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Roma, 26 feb – La patologica nevrosi antifascista varca i confini nazionali e si trasferisce a Bruxelles in occasione della conferenza “Immigrazione nel Mediterraneo, informazione alternativa” tenuta dal dirigente di Generazione Identitaria, Gian Marco Concas, e dall’Eurodeputato Mario Borghezio.
La conferenza ha presentato i dettagli tecnici e operativi della missione Defend Europe, attuata da Generazione Identitaria durante la scorsa estate in prossimità delle coste libiche, oltre ad esporre le misure alternative studiate da Concas che permetterebbero il tracciamento delle navi “umanitarie” delle ONG che viaggiano al buio con transponder spento, che come sappiamo è una pratica vietata dal Codice di Condotta del Ministro Minniti, diventato ormai presumibilmente cartastraccia. Ricordiamo che il flusso migratorio dalla Libia, anche se diminuito in media rispetto al 2017 grazie all’impegno della Guardia Costiera libica e ai rimpatri verso i paese di origine organizzati dalla IOM, prosegue costante e numeroso. A questo si aggiunge il più recente e pericoloso flusso dalla Tunisia in continuo aumento[1], che ha preso vigore in seguito al decreto svuotacarceri voluto dal governo nordafricano (si parla di 2.672 pericolosi detenuti liberati)[2], dal voltarsi altrove della Guardia Costiera tunisina e dal ritorno dei foreign fighters dell’ISIS sconfitti in Siria determinati ad arrivare in Europa (come confermato dall’Interpol)[3].


Qualcuno però, per rispettare i diktat dettati dai partiti della sinistra nazionale, voleva impedire il democratico svolgimento della conferenza di Generazione Identitaria della scorsa settimana, accampando le solite motivazioni della lotta ai gruppi fascisti.
Tipo i 21 Eurodeputati guidati dall’ex tsiprasiana Barbara Spinelli, di cui parleremo in un’accurata inchiesta che sarà pubblicata sulla rivista del Primato Nazionale di marzo a proposito dei legami tra i partiti della sinistra italiana e George Soros, che hanno scritto al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani chiedendo di “non autorizzare l’utilizzo di uno spazio interno al Parlamento per ospitare – su iniziativa dell’eurodeputato Mario Borghezio – il portavoce di Generazione Identitaria, un gruppo di estrema destra sostenitore di tesi che si richiamano al suprematismo bianco e direttamente implicato nelle violazioni del diritto europeo e internazionale compiute dalla nave anti-migranti C-Star[4].
Oltre alle solite assurde motivazioni sul razzismo e la xenofobia, la squadra della Spinelli porta come giustificazione al Presidente Tajani “che il nome di Concas figura nel gruppo Facebook ufficiale dell’agenzia di sicurezza privata IMI Security Service la quale, secondo Famiglia Cristiana (che ha ingaggiato una personale battaglia di disinformazione ai danni di Generazione Identitaria tramite il suo collaboratore Andrea Palladino), ha informato l’agenzia di informazioni e sicurezza esterna AISE (e in seguito la squadra mobile di Trapani) circa i movimenti “sospetti” della nave “Iuventa” della ONG tedesca Jugend Rettet, in seguito posta sotto sequestro (il 2 agosto 2017) dalle autorità di Trapani”. Quindi per i 21 eurodeputati le azioni discutibili delle ONG nel Mediterraneo non devono essere segnalate alle autorità competenti, godendo dell’immunità “umanitaria”?
15 dei 21 coscienziosi Eurodeputati sono stati inclusi nella lista “Reliable allies in the European Parliament (2014 – 2019)[5] voluta dalla Open Society European Policy Institute di George Soros, tra cui troviamo le firmatarie italiane Barbara Spinelli, Cécile Kyenge e Elly Schlein. Per questo motivo, il loro impegno sembrerebbe decisamente coerente: chi si propone di riportare ordine e controllo riguardo alla questione migratoria mettendo in discussione la buona fede delle organizzazioni che operano davanti alle coste libiche, è visto come un nemico e viene additato come razzista, suprematista bianco e fascista perché potrebbe rallentare il piano sorosiano della società aperta. La protesta riguardante la Conferenza di Generazione Identitaria non si è fermata alla lettera spedita al Presidente Tajani: inspiegabilmente, le locandine pubblicitarie affisse all’interno del Parlamento Europeo sono curiosamente sparite.

L’opposizione antifascista non ha impedito però il normale svolgimento della democrazia, dove ogni voce dovrebbe essere ascoltata: “La mobilitazione antifascista, capitanata dall’eurodeputata Barbara Spinelli, è fallita e non è riuscita a far revocare la sala alla nostra iniziativa. Generazione Identitaria continuerà a divulgare e diffondere contenuti in tutti i canali a lei accessibili, senza curarsi delle mobilitazioni antidemocratiche”[6]Come in Italia, anche in Europa, chi non si conforma al pensiero politicamente corretto dell’establishment mondialista diventa tempestivamente un fascista da combattere con ogni mezzo, legittimando spesso anche le violenze delle frange più estremiste. In altre parole, un temibile e voluto ritorno ai terribili anni di piombo, dove i giovani indottrinati diventarono carne da macello, da scongiurare con ogni mezzo democratico.
Francesca Totolo
NOTE
[1] Cruscotto statistico giornaliero, Ministero dell’Interno: http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/cruscotto_statistico_giornaliero_31-01-2018_0.pdf
[2] Tunisia, tra gli ex detenuti in fuga via mare verso l’Italia: “La Guardia costiera ci lascia passare”: http://www.lastampa.it/2017/10/25/esteri/tunisia-tra-gli-ex-detenuti-in-fuga-via-mare-verso-litalia-la-guardia-costiera-ci-lascia-passare-QUQ3ZfNxKmJwXoX1LUMTwN/pagina.html
[3] Interpol circulates list of suspected Isis fighters believed to be in Italy: https://www.theguardian.com/world/2018/jan/31/interpol-circulates-list-of-suspected-isis-fighters-believed-to-be-in-italy
[4] “Generazione Identitaria” non deve avere accesso al Parlamento europeo: https://www.a-dif.org/2018/02/21/generazione-identitaria-non-deve-avere-accesso-al-parlamento-europeo/
[5] Reliable allies in the European Parliament (2014 – 2019): https://legacy.gscdn.nl/archives/images/soroskooptbrussel.pdf
[6] Bruxelles: Generazione Identitaria intervenuta al Parlamento Europeo: https://generazione-identitaria.com/2018/02/bruxelles-generazione-identitaria-intervenuta-al-parlamento-europeo/
 
 



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2 Commenti

  1. la Kyenge…in un Paese normale un overstayer finisce su una black list e a seconda dei mesi di permanenza irregolare (non anni,ma mesi) per 5-15 anni dopo l’espulsione coatta non può più rimettere piede su quel territorio, qui invece un overstayer l’abbiamo fatto ministro.
    PS i fatti riportati nell’interessante pezzo del PN sono una ulteriore riprova che la cittadinanza non può e non potrà mai cambiare la vera identità di una persona, nel caso di specie quella africana ma proprio dell’africa profonda dove un uomo può allegramente mettere al mondo circa 39 (!) figli da più mogli assieme,come il papà di quel ex-ministro.

  2. kienga e spinella , che paura , dovrebbero vergognarsi di esistere…….foraggiate dal pd e da soros sono le categoria peggiore di razziste anti italiane e anti uomo bianco……….parlano come un disco rotto,xenofobia, suprematismo bianco………ma cazzo dicono,quale suprematismo bianco,oramai non abbiamo neanche il diritto di protestare,siamo invasi da feccia nera africana di origine tribale e queste due fenomenali paladine dell’incompetenza ragliano contro i presunti europei cattivoni e razzisti…….benissimo, se noi poveri sudditi e schiavi bianchi italiani abbiamo così tanti difetti se ne vadano entrambe in Africa a vivacchiare, per noi sarebbe un grande sollievo saperle all’opera in un contesto a loro più affine. Che sfortuna essere bianchi,europei,patrioti e con la capacità di controbattere alle stronzate nero-sorosiane……..la kienga ci vuole morti,la spinella ci vuole tutti in un centro sociale………col cavolo ,noi donne e uomini onorati e con amor patrio vi considereremo sempre delle razziste anti italiane.

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