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Roma, 30 set – La Cina torna a far preoccupare il resto del mondo. E’ stato dichiarato lo stato di emergenza di livello 4 nella contea di Menghai, nello Stato dello Yunnan, dopo che un bimbo di tre anni è rimasto contagiato dalla peste bubbonica. Lo riferisce il Global times. Arginata l’emergenza coronavirus, ora Pechino potrebbe ritrovarsi a dover fronteggiare la possibilità di un’altra epidemia potenzialmente letale per gli esseri umani. Tutto è iniziato nei giorni scorsi, dopo il ritrovamento di alcuni ratti morti per peste bubbonica a cui aveva fatto seguito l’avvio di un programma di screening nazionale, tramite il quale è emerso il contagio del bambino.

Gli esperti ipotizzano che la diffusione del batterio sia stata veicolata proprio dai topi, ma non escludono nemmeno che possa essere giunta dalla confinante Mongolia, a nord del Paese, dove lo scorso agosto due persone sono morte di peste bubbonica nella regione autonoma della Mongolia interna. Si trattava di un pastore e di un ragazzo di 15 anni che aveva rincorso il proprio cane con in bocca una marmotta morta. Da allora 17 province su 21 sono state dichiarate a rischio per il diffondersi del morbo. Secondo quanto riferito dall’amministrazione locale il bambino avrebbe comunque sintomi lievi, non sarebbe per ora in pericolo e non ci sarebbero notizie di altre persone contagiate. «Sul posto, è stato istituito un team professionale di esperti per eseguire ispezioni, diagnosi e quarantena, per condurre un’indagine completa sui pazienti con febbre e per attuare l’isolamento e la diagnosi dei pazienti sospetti e varie attività di prevenzione e controllo epidemico», si legge nel comunicato.

La peste bubbonica, secondo il portale  «Epicentro» curato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), è la forma di peste più comune e si trasmette tramite la puntura di pulci infette o per contatto diretto tra materiale infetto e lesioni cutanee di una persona. Sintomo tipico di questa infezione è la comparsa di bubboni, cioè ingrossamenti infiammati delle ghiandole linfatiche, accompagnati da febbre mal di testa, brividi e debolezza. La peste bubbonica, altamente contagiosa, nel 1300 uccise circa 50 milioni di persone in Africa, Asia ed Europa. Venne chiamata «morte nera» a causa dei bubboni dic olore scuro che si formano sui corpi dei contagiati.

Cristina Gauri

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