Marsiglia, 7 dic – Dopo lo scandalo dei rifiuti tossici si torna a parlare della nave Aquarius. L’ong Medici Senza Frontiere ho comunicato che la nave non riprenderà la sua attività in mare. E il motivo, a detta dell’ong, risiede nella crescente ostilità di molti governi europei. L’Italia in primis, appoggiata da altri stati e dalle “inadeguate e inumane politiche migratorie dell’Unione Europea”.

“Dopo due mesi in porto a Marsiglia senza riuscire a ottenere una bandiera, e mentre uomini, donne e bambini continuano a morire in mare, MSF e SOS Mediterranee sono costrette a chiudere le attività della nave Aquarius. Una scelta dolorosa, ma purtroppo obbligata, che lascerà nel Mediterraneo più morti evitabili, senza alcun testimone”, recita un comunicato dell’organizzazione, che punta il dito contro il “crescente clima di criminalizzazione dei migranti e di chi li aiuta”.

E per continuare a “salvare vite” umane da Medici Senza Frontiere fanno sapere che la battaglia non è del tutto persa: “Finché le persone continueranno a morire in mare o a subire atroci sofferenze in Libia, cercheremo nuovi modi per fornire loro l’assistenza umanitaria e le cure mediche di cui hanno disperatamente bisogno”, continua la nota.

Negli ultimi due mesi la Aquarius era rimasta bloccata nel porto di Marsiglia, in Francia, dopo che Panama aveva revocato la sua registrazione nei propri registri navali citando pressioni da parte delle autorità italiane. Di qui nessun Paese ha voluto registrare l’Aquarius nei propri registri navali, e per questo la nave non batte più alcuna bandiera. Di qui lo stop alla navigazione e alle operazioni in mare.

La prima a commentare la notizia dello stop al ritorno nel Mediterraneo di Aquarius è stata Marine Le Pen che ha detto: “La fine dell’attività pro migranti della nave Aquarius è un’ottima notizia per i popoli europei. Ora tutti i nostri sforzi devono concentrarsi per annullare il Global Compact, la cui firma è prevista a Marrakech”. Non è tardata la risposta italiana. Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha così twittato: “La nave Aquarius chiude le attività. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti. Bene così”.

Nel frattempo la nave rimane sotto sequestro a Marsiglia per un’indagine sul traffico e lo smaltimento di rifiuti pericolosi.

Anna Pedri  

 

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