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Roma, 20 giu – Giorgio Bassani – e in particolare un brano tratto da “Il giardino dei Finzi Contini” – è l’autore scelto per la prima prova di italiano della Maturità 2018. Si tratta dell’ultimo esame di Stato prima della riforma della “buona scuola”, iniziato alle 8.30 con la prova di italiano uguale per tutti, dai licei agli istituti tecnici e professionali. Tema, saggio breve o analisi del testo le tipologie di prova previste.
La scelta di Bassani non appare casuale: nel toto-temi dominavano infatti le leggi razziali, a causa della questione censimento dei rom sollevata dal ministro Salvini (la forzatura è evidente, ma si sa: la scuola è ancora in mano alla sinistra).
E infatti il brano tratto dal romanzo “Il giardino dei Finzi Contini” ha come tema principale le leggi razziali. Il protagonista, ebreo (come l’autore del libro), racconta all’amico Malnate, altro ebreo, del momento in cui gli era stato chiesto di abbandonare la biblioteca da lui frequentata abitualmente. Il testo scelto racconta – citiamo alla lettera – “gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l’incantesimo dell’infanzia e la felicità del sogno”.
Il principio dell’uguaglianza nella Costituzione è la traccia di carattere generale.
Per il tema storico, invece, la traccia chiede di parlare della Cooperazione internazionale, con particolare attenzione ad Alcide De Gasperi e Aldo Moro. Sarà forse un caso che proprio in questi giorni che l’Italia ha mostrato per la prima volta un po’ di amor proprio respingendo la nave Aquarius carica di clandestini, ecco che si chiede ai maturandi di disquisire del tema preferito di chi di solito si specializza in business dell’immigrazione (e lavora in una ong)? Noi riteniamo di no.
Dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, è arrivato ieri sera il consueto invito agli studenti a “stare tranquilli, non farsi prendere dall’ansia; sarà una prova importante sì ma l’importante è concentrarsi e cercare di essere determinati nell’affrontarla”. “A me piace sempre ricordare anche alle mie figlie – ha detto Bussetti, che è stato a lungo dirigente scolastico – quando riportano a casa un voto: non l’hai preso tu il voto, l’ha preso il tema, l’ha preso lo scritto, è di quello il voto. Tu sei una persona migliore, perché sei completa di tante altre cose. La persona è fatta di tante cose: di emozioni, di sentimenti, di relazioni e di dare”. E questa mattina di nuovo, ai microfoni di Radio1, li ha esortati a “non farsi prendere dal panico” e a “vivere nel migliore dei modi possibile un esame che ricorderete per tutta la vita”.
Un commento arriva anche dal leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini (principale destinatario delle tracce del tema) che su Facebook scrive: “Ragazze e ragazzi, in bocca al lupo per la maturità! Un po’ vi invidio e se potessi tornerei agli anni del Manzoni a Milano, con i miei italiano e latino allo scritto, greco e storia all’orale, e un 48 finale”. #maturità2018.
Sono 509.307 gli studenti (cifra record degli ultimi cinque anni) impegnati nell’esame. Per la prima prova hanno sei ore di tempo per svolgere una delle sette tipologie previste. Giovedì, seconda prova, con durata variabile (da quattro a otto ore) a seconda delle discipline che caratterizzano gli indirizzi. La terza prova, assegnata da ciascuna commissione d’esame in base al programma svolto in classe – di solito una serie di domande a risposta aperta e multipla – è in calendario lunedì 25 giugno. Infine, la discussione orale di una tesina multi-disciplinare, con calendario variabile a seconda degli istituti.
Come è noto, dal 2019 (riforma Fedeli) si cambia: salta il “quizzone” (il terzo scritto); via la tesina, che verrà sostituita da una conversazione volta ad accertare “competenze, capacità argomentativa e critica e l’esposizione delle attività svolte in alternanza scuola-lavoro”; obbligo di aver partecipato alle prove Invalsi (che non influiranno sul voto finale) per essere ammessi all’esame.
Infine, ecco le tracce per il saggio breve di oggi:
Artistico-Letterario: La solitudine nell’arte e nella letteratura con brani di Petrarca, Pirandello, Quasimodo, la poesia di Alda Merini “La Solitudine”, Emily Dickinson e immagini di opere di Giovanni Fattori, Munch e Hopper
Socio-Economico: La creatività, dote d’immaginare, come risultato di talento e caso
Storico-Politico: Massa e propaganda con brani di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli (anche questa traccia non sembrerebbe casuale, ma un chiaro riferimento alla comunicazione del governo giallo-verde secondo l’equazione: se qualcuno non di sinistra ha il consenso dei cittadini, quei cittadini sono stupidi)
Tecnico-Scientifico: Il dibattito bioetico sulla clonazione con un articolo di Elisabetta Intini tratto da Focus.it
Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Per la serie…….la politica non conta un cavolo,il governo in carica non conta un cazzo,comanda la burocrazia ministeriale serva e piddina,comanda la casta del signor mattarello………titoli in gran parte indegni di un paese civile, che rammentano come la guerra civile sia stata vinta dagli assassini sanguinari partigiani , con milioni di morti……. Un paese da vergogna. Con questi libri di storia dove vogliamo andare, con queste menzogne cosa possiamo sperare??? Ovviamente si crea una nazione di codardi,vigliacchi sodomiti ed ermafroditi vari. Auguri.

  2. In realtà è l’anniversario delle leggi razziali, della Costituzione, della morte di Aldo Moro… non sono casuali. Anche se sembra esserci un eccesso di politica.

  3. Fra poco è anche l’anniversario della morte della povera Pamela , assassinata da bestie bastarde africane,cade anche l’anniversario del ragazzo falciato dai luridi rom, cade anche l’anniversario della legge fornero ,quando in una notte la casta ha cambiato la costituzione e si e’ salvata faraonici stipendi mentre il popolo arranca……….veramente una maturità indegna, infame e razzista contro gli italiani che ogni giorno devono combattere con una costituzione vecchia e arrugginita e una casta burocrate arrogante……. Bello schifo.

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