Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 12 nov – Walter Ricciardi torna alla carica con il suo consueto pessimismo e lancia l’ennesimo allarme: il rischio di un lockdown nazionale “non è scongiurato perché dobbiamo valutare gli effetti” delle misure adottate contro i contagi. Proprio non ce la fa, il consulente del ministro della Salute, a provare a leggere i numeri dell’epidemia senza un approccio catastrofista. Da giorni Ricciardi sta evocando lo spettro del lockdown, come se l’Italia spaccata in tre – zone gialle, arancioni e rosse – e con il coprifuoco dalle 22 alle 5 non siano misure abbastanza restrittive. Come se non bastasse poi rovina in anticipo il Natale agli italiani.

Il consulente del ministro della Salute non vede miglioramenti

“Quello che sta succedendo è che in molte regioni la situazione sta peggiorando, in altre è stabile. E noi dobbiamo, nelle regioni che stanno peggiorando, arrestare questo peggioramento e nelle regioni che sono stabili invertire la curva e farla diminuire. Soltanto quando saremo certi che questo avviene allora potremo trarre delle conclusioni. Però tutti quanti stiamo cercando di evitare il lockdown nazionale, di elaborare delle misure proporzionate alla circolazione del virus”, sostiene intervistato da Sky Tg24, l’ex attore oggi docente di Igiene all’università Cattolica di Roma. Il fatto che la curva epidemica mostri miglioramenti, con il calo del rapporto tra tamponi e soggetti positivi – dati di ieri – a Ricciardi non basta: “Per essere certi dobbiamo aspettare ancora una decina di giorni. Perché le misure che sono state introdotte una settimana fa e quelle rafforzate pochi giorni fa, per dare degli effetti stabili bisogna valutarle dopo 2 settimane. Stiamo andando nella giusta direzione con le misure prese, speriamo di vedere presto tutti quanti i risultati”, fa presente.

“Distribuzione futuro vaccino? Ci stiamo lavorando”

Per quanto riguarda poi il piano per la distribuzione del futuro vaccino anti-Covid (che il premier Conte ha affidato a Mr. banchi a rotelle Arcuri), “ci stiamo lavorando e siamo perfettamente in tempo. Vogliamo farlo bene”. “Alcuni Paesi – spiega il medico – hanno dei piani nazionali perché la responsabilità è nazionale”. Per esempio “la Gran Bretagna, che non fa parte dell’Unione europea però è un Paese efficiente dal punto di vista degli acquisti, i vaccini antinfluenzali li ha comprati nel dicembre del 2019. Noi invece abbiamo le Regioni e dobbiamo fare un piano che contemperi questa frammentazione. E lo dobbiamo fare in maniera consensuale. Quindi noi siamo svantaggiati nella rapidità decisionale, ma ci stiamo lavorando“, assicura Ricciardi. “C’è una squadra coordinata dal dottor Rezza”, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, “che sta lavorando per elaborare il piano più adatto alla nostra realtà”.

L’esperto rovina il Natale in anticipo

In conclusione Ricciardi anticipa agli italiani come sarà il Natale imposto dal governo giallofucsia: “Sarà un Natale di estrema prudenza, in cui purtroppo la circolazione del virus sarà ancora intensa. Non saranno possibili cenoni aperti ed assembramenti, cioè persone che non si conoscono vicine. Sarà un Natale con i propri cari, naturalmente sapendo che i propri cari hanno adottato a loro volta dei comportamenti saggi”. Come se non fosse abbastanza chiaro, il medico ribadisce: “Sarà un Natale con un cenone con poche persone che si conoscono e che stanno molto attente alla distanza e all’igiene e che festeggiano in maniera sobria“. Su quel “sobria” ci attendiamo come minimo un’ordinanza del ministero della Salute con quantità di cibo e alcol consentite.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta