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Bergamo, 24 apr – “#StopCoprifuoco“, questo l’hashtag di protesta lanciato dai consiglieri comunali di alcuni comuni della provincia di Bergamo per protestare contro la decisione del governo di mantenere il coprifuoco alle 22. “Non c’è nessun nesso – affermano – tra coprifuoco e contenimento del contagio da Covid-19. La decisione del governo è insensata e non basata su dati scientifici, come affermato dallo stesso Cts”.



Stop al coprifuoco, i consiglieri comunali della Lombardia contro il governo

“L’unica cosa che si è ottenuta – continuano – con queste misure ridicole, è affossare il commercio e attività produttive come bar o ristoranti, fondamentali per il nostro tessuto economico”. “Ci troviamo di fronte a una palese incapacità di gestire, a distanza di più di un anno, una situazione che doveva già essere risolta. Non è più accettabile doversi trovare ancora a scegliere tra salute e lavoro“.

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“Chiediamo che venga abolito, ridare respiro a imprenditori e lavoratori”

“Chiediamo – concludono i consiglieri comunali – che il coprifuoco venga abolito. E che vengano messe, questa volta davvero, in campo misure per sostenere la sanità, prima di tutto, e ridare respiro a imprenditori e lavoratori. Così non è più sostenibile andare avanti”.

Tutti contro Speranza e i giallofucsia

Contro la decisione di confermare il coprifuoco alle 22 nel decreto Riaperture, come chiesto dal ministro Speranza (unico rimasto insieme ai colleghi giallofucsia al governo a credere che sia una misura necessaria), si sono scagliate Lega, Forza Italia, regioni e associazioni di categoria. Lo stesso Comitato tecnico-scientifico ha confermato di non espresso pareri sulla questione, prova provata che il coprifuoco non ha a che vedere con le evidenze scientifiche ma è una imposizione ideologica (oltre che illogica e iniqua).

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Il coprifuoco ve lo tenete bello e caro.
    L’unico posto dove non ci può essere il coprifuoco e l’inferno.
    Li il fuoco è eterno e non può essere né coperto né spento.
    Forse però sto facendo un po’ di confusione.

  2. Cominciamo a farci bastare dei seri controlli della temperatura all’ entrata dei locali pubblici e multare solo chi esce da casa con la febbre. Percentualmente e culturalmente sarebbe già una misura assai efficace per tornare a muoversi tra le rovine di ieri e di oggi.

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