Roma, 30 set – “E’ con enorme gioia, orgoglio e persino un pizzico di commozione che vi annuncio la conferenza stampa per la presentazione della mia legge di contrasto al fenomeno dell’#omotransfobia”. Così Alessandra Maiorino, senatrice M5S, ha annunciato su Facebook il suo ddl. Un testo che secondo l’esponente pentastellata serve “per sanzionare discriminazione e odio” e per “offrire riparo e sostegno alle ancora troppe vittime del pregiudizio che opprime i cittadini e le cittadine della comunità #LGBT”. Perché, scrive la Maiorino, “il rispetto dell’altro è il fondamento di ogni società civile”. La senatrice si mostra dunque particolarmente attenta nei confronti del rispetto dell’altro da sé, proponendo una legge ad hoc per contrastare odio, pregiudizio e discriminazione.

Bestemmie e insulti 

Eppure la Maiorino, vicepresidente M5S in Senato, stando ad alcuni screenshot che circolano sui social e che lei avrebbe rimosso, qualche anno fa non mostrava tutto questa correttezza, soprattutto dal punto di vista verbale. Un profilo Facebook apparentemente attribuibile a lei, pare fosse costellato di bestemmie irripetibili e insulti di ogni tipo.

Nel 2008 la senatrice, stando sempre alle immagini diffuse da alcuni utenti su Twitter, se la prendeva in particolare con Papa Benedetto XVI ma in generale si “dilettava” a scrivere post orrendi disseminati di imprecazioni. Addirittura sulla pagina Facebook “Non è mancanza di rispetto. Io le bestemmie le uso come intercalare”, la senatrice grillina si sarebbe “divertita” a stilare la lista delle sue bestemmie preferite, quelle che lei trovava più “appaganti”.

Poi, sempre in base alle foto relative ai post in questione, avrebbe scritto: “Per essere scomunicati da quella checca-fregna-moscia de Kazzinger nun ce vole gnente, basta sbattezzarsi. La scomunica de quer maiale è immediata e tempestiva. Garantisco io, l’ho già fatto porco***”. E giusto per coinvolgere altri nel suo delirio blasfemo, avrebbe poi scritto: “Io sono scomunicata! Se ve volete sbattezzà, contattatemi o cercate sbattezzo in internet”. A seguire, altro novero di bestemmie.

Abbiamo volutamente utilizzato il condizionale, perché certo, la senatrice M5S potrebbe smentire categoricamente di aver scritto quello che dalle immagini sembra proprio aver scritto. Viceversa, nel nome del rispetto degli altri e del contrasto all’odio social, ci aspettiamo una presa di posizione seria da parte sua: le dimissioni immediate.

Eugenio Palazzini

7 Commenti

  1. Le dimissioni di cotanta femmina sguaiata? Che usurpa un “posto” in Senato? Luogo dove dovrebbero operare soltanto persone più che SERIE? È più facile, OGGI, una giornata di neve a ferragosto a Panarea! Con ” persone” simili, l’ odio verrà combattuto a suon di sanzioni! Sancite da leggi & decreti ad hoc! L’ “odio” , (leggi: il dissenso), degli “altri” ! (Gli onesti, n.d.r.). Contro “senatori/trici” del calibro della bestemmiatrice seriale a cinque stelle! E, naturalmente, “contro” tutta la feccia di cui si sono eretti a paladini, e che vorrebbero imporre, per LEGGE! All’ universo Mondo!!!

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