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Roma, 6 dic – Il maltempo flagella l’Italia da Nord a Sud. A causa delle forti piogge, nel modenese esonda il Panaro. Evacuate 60 famiglie. L’Emilia-Romagna chiederà lo stato di emergenza. Un ponte è crollato nel bellunese e un camion dei Vigili del fuoco è precipitato nel torrente. I tre volontari a bordo sono riusciti a mettersi in salvo accorgendosi poco prima che il terreno stava cominciando a cedere. Chiuso il Brennero, allarme valanghe su Dolomiti e Alto Adige. L’allerta rossa è già scatta su parti di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla provincia di Bolzano.

Zaia: “Non andate nel bellunese”

Messo a dura prova il sistema di Protezione civile regionale del Veneto. Il Meschio è esondato a Cordignano causando numerosi allagamenti. Si è resa necessaria l’evacuazione dei 76 ospiti della casa di riposo del Comune di Alpago. Nell’alto Bellunese il rischio valanghe resta alto. L’unità di crisi regionale della Protezione civile si è riunita con i sindaci dell’Alto Bellunese per affrontare il rischio valanghe. “A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il bellunese“, avverte il governatore del Veneto, Luca Zaia.

Forte pericolo di valanghe su Dolomiti e Alto Adige

Sulle Dolomiti di Sesto, come anche sulle Dolomiti tra la Marmolada e Fiera di Primiero il pericolo valanghe è “molto forte”. Nel resto dell’Alto Adige, ad esclusione della val d’Adige, è invece “forte”. Nelle regioni più colpite sono caduti dagli 80 ai 140 centimetri di neve. In molte regioni anche oggi cadranno dai 60 ai 110 centimetri di neve. A complicare il quadro ci si mette il forte vento da Sud che causa accumuli di neve.

Livello del Po salito di oltre 2,5 metri in 24 ore

Da 48 ore i Vigili del fuoco sono impegnati nel Centro-Nord in interventi di soccorso dovuti al maltempo che sta colpendo Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Toscana. Oltre 2.200 gli interventi effettuati. Sono ancora in corso le evacuazioni di abitanti nella zona tra Gaggio e Nonantola, nel modenese, per la rottura dell’argine del fiume Panaro. Lo annunciano i Vigili del fuoco, spiegando che sul posto sono state inviate sezioni operative dalla Toscana e dal Piemonte. Il Po è salito di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore.

Chiuso il Brennero

Per motivi di sicurezza, la linea ferroviaria del Brennero è interrotta tra Bolzano e il confine di Stato. Da ieri sera sono anche bloccate l’autostrada A22 in direzione Nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato. Pertanto l’Austria attualmente non è raggiungibile tramite il valico. Numerose le località isolate in Alto Adige.

Frane e allagamenti in Sicilia

Il maltempo, che nei giorni scorsi si è abbattuto sulla Sardegna, colpisce anche il Sud. Due frane si sono verificate nel palermitano, sulle statali Palermo-Sciacca e Termini Imerese-Caccamo. La prima ha interessato il tratto nei pressi di Ponte Balletto, tra San Cipirello e Camporeale. Numerosi gli allagamenti a Palermo. A Messina e provincia strade allagate e frane, evacuate alcune abitazioni. Fermi da ieri pomeriggio i collegamenti con le Eolie a causa del forte vento di scirocco. Nella città dello Stretto l’amministrazione comunale ha disposto la chiusura dei cimiteri e delle ville comunali, visto che anche oggi resta l’allerta arancione. Rinviata la campagna di screening Covid-19 per gli studenti, prevista oggi e rimandata a domani. Sempre per il maltempo, a Messina, di nuovo chiuso il porto di Tremestieri. Le navi sono dirottate al porto storico e alla rada San Francesco, pertanto i tir attraversano il centro città.

A Roma chiusi gli accessi alle banchine del Tevere

Per quanto riguarda il Lazio, sono oltre 100 gli interventi delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale nelle ultime 24 ore a causa del maltempo in diverse zone della Capitale. E “la Protezione civile di Roma Capitale ha disposto la chiusura degli accessi alle banchine del Tevere“. In una nota si legge che “a seguito delle piogge che hanno interessato e interessano il bacino del fiume Tevere e dei suoi principali affluenti, si prevede che dal pomeriggio/sera di domenica 6 dicembre 2020 i livelli idrici del Tevere potranno interessare parzialmente le banchine del tratto urbano nelle zone più depresse”. E’ quanto riporta la pagina Twitter del Comune di Roma.

Allerta anche in Toscana e a Napoli

Allerta anche in Toscana. Sono diversi i fiumi sotto osservazione come i corsi d’acqua facenti parte del reticolo idrografico del Medio Valdarno, che include i territori di Firenze, Prato, Pistoia, Val di Bisenzio, Mugello e Val di Sieve, Chianti e Valdelsa. In Campania è sotto osservazione il fiume Liri-Garigliano. Collegamenti marittimi a singhiozzo nel golfo di Napoli. Il forte vento e il mare agitato stanno causando la cancellazione di diverse corse tra i porti della terraferma di Napoli, Pozzuoli e Sorrento e le isole Capri, Ischia e Procida. Cancellate per avverse condizioni meteomarine le corse veloci degli aliscafi, così come quelle di alcuni traghetti.

Adolfo Spezzaferro

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