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Ravenna, 5 lug – Iniziano a entrare in vigore i primi veri provvedimenti per combattere l’abusivismo sulle spiagge italiane, in linea con quanto stabilito dalla direttiva Spiagge Sicure messa a punto dal ministero dell’Interno. Una massaggiatrice cinese abusiva è stata arrestata a Ravenna. A suo carico le accuse di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di un normale controllo di routine la massaggiatrice è stata sorpresa mentre si apprestava a proporre a una turista i suoi massaggi, nei pressi di Lido di Savio. Un’attività, quella dei massaggi, vietata sulle spiagge per via dei rischi sanitari che comporta, oggetto di specifiche ordinanze di divieto da parte del ministero della Salute.
Tuttavia i massaggi delle cinesi, svolti senza alcuna precauzione igienica e senza alcun documento che certifichi la reale preparazione della massaggiatrice, praticati con olio di bassa qualità, e sabbia in quantità, attirano sempre molti clienti, allettati dal basso prezzo della prestazione. Gli agenti della polizia municipale si sono avvicinati per un controllo, ma la cinese ha tentato la fuga. È scappata tra gli ombrelloni dei bagnanti e poi si è buttata in acqua. Quando i vigili hanno messo fine alla sua fuga la donna ha cominciato a inveire contro di loro, insultandoli, minacciandoli di morte e dimenandosi.
Una volta portata fuori dall’acqua, i vigili le hanno chiesto nuovamente i documenti. Ma la massaggiatrice abusiva invece di mostrare la carta d’identità ha cominciato a lanciare oggetti contro di loro, ferendoli. Chiamati i rinforzi, la donna è stata ammanettata e portata al comando di polizia municipale. Per lei è scattata la convalida dell’arresto, dal momento che a suo carico c’erano già precedenti analoghi a quelli avvenuti a Lido di Savio. Le è stato notificato anche il divieto di dimora sul territorio comunale.
Anna Pedri



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