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Roma, 13 giu – Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha firmato la richiesta di procedura disciplinare nei confronti dei consiglieri del Consiglio superiore della magistratura che hanno incontrato il parlamentare Pd Luca Lotti. Si tratta dei consiglieri autosospesi Corrado Cartoni, Paolo Criscuoli e Antonio Lepre, oltre che Luigi Spina e Gianluigi Morlini, che però si sono già dimessi dall’incarico. “Il Guardasigilli, condividendo a pieno il provvedimento del procuratore generale della Corte di Cassazione, ha avanzato ulteriori contestazioni e continua a muoversi nel solco di quella compattezza delle istituzioni che ha promosso fin dall’inizio della vicenda che sta investendo il Csm”, si legge in una nota di via Arenula.



Ieri l’azione disciplinare

Ieri, infatti, era stato il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, a promuovere l’azione disciplinare nei confronti dei membri di Palazzo dei Marescialli che incontravano l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, sotto inchiesta per il mercato delle toghe, e i deputati del Pd Cosimo Ferri e Luca Lotti, per discutere di alleanze e strategie da seguire per “pilotare” la nomina del nuovo procuratore di Roma. In questo quadro rischiano il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale lo stesso Palamara e Stefano Rocco Fava, pm romani indagati dalla procura di Perugia. La prima commissione del Csm potrebbe prendere una decisione già nei prossimi giorni. Al vaglio della Commissione presieduta dal membro laico Alessio Lanzi (Forza Italia) c’è anche la posizione dell’ex consigliere del Csm Spina, che si è dimesso dopo il caos di queste settimane e che invece è indagato a Perugia per rivelazione di segreto e favoreggiamento.

Ex membro togato Morlini ricollocato a Reggio Emilia

Nel frattempo il plenum del Csm ha preso atto delle dimissioni del togato Gianluigi Morlini, e lo ha ricollocato in ruolo con le funzioni ho giudice al tribunale di Reggio Emilia, incarico che ricopriva prima di essere eletto al Consiglio. Morlini prima si era autosospeso, insieme ad altri tre togati. Poi ieri ha comunicato le sue dimissioni in una lettera al vicepresidente David Ermini. È legato alle sue dimissioni il rientro in servizio in magistratura (lavorerà alla Corte di Cassazione) di Giuseppe Marra, il primo dei non eletti tra i togati del Csm, nella quota riservata ai giudici. Marra è attualmente fuori ruolo al ministero della Giustizia, dove ricopre il ruolo di Direttore generale degli affari giuridici.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Anzichè licenziati vengono solo trasferiti.Se invece è un cittadino comune a compiere questi reati, di sicuro lo mandano in galera.E c’è ancora chi la chiama democrazia e chi starnazza per “l’ indipendenza” della magistratura!La cosa piu’ grave ancora è che alcuni magistrati oggi sono anche iscritti a partiti politici, cosa scandalosa in passato perchè un giudice non doveva essere di parte nè sospettato di esserlo

  2. …..li fanno uscire da una porta e li fanno rientrare da un portone…” tra cani non si mordono” e non si morderanno mai..

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