Roma, 4 gen — Grazie al MeToo le accuse tardive di molestie pagano: se ne sono accorti, a 80 anni suonati, gli attori che interpretarono Romeo e Giulietta nell’omonimo film di Zeffirelli. Olivia Hussey e Leonard Whiting, che all’epoca delle riprese (era il 1968) avevano 15 e 16 anni, hanno intentato una causa contro la Paramount Pictures per «averli sfruttati sessualmente quando erano ancora minorenni» forzandoli a girare una scena di nudo che lasciava scoperti glutei e seno.

Gli attori di Romeo e Giulietta fanno causa a Paramount

La denuncia è scattata il 30 dicembre scorso a Santa Monaca, in California. Nelle carte, stando a una fonte citata da Afp, Zeffirelli (scomparso nel 2019) avrebbe costretto i due giovanissimi attori a girare una scena di nudo, ricattandoli moralmente con la previsione di un possibile fallimento del film allorché i due non si fossero piegati alla volontà del regista. Originariamente la scena doveva essere recitata con biancheria intima color carne. Una volta convinti i due adolescenti, Zeffirelli aveva mostrato loro dove avrebbe posizionato la telecamera, facendo intendere che da quella angolatura non si sarebbe vista alcuna nudità.

Nudi con l’inganno

Le cose non andarono proprio così. «Quello che gli è stato detto e quello che è successo sono state due cose diverse», spiega Tony Marinozzi, portavoce dei due attori. «Si fidavano di Franco. Era loro amico. E francamente, a 16 anni, cosa avrebbero potuto fare? Non esistevano altre possibilità. Non c’era il #MeToo». Dopo aver scoperto, visionando Romeo e Giulietta, che il regista non aveva tenuto fede alla propria parola, Hussey e Whiting avrebbero sofferto, a detta loro, di grande disagio emotivo negli oltre cinquant’anni successivi. Chi aveva girato il film (in data corrente sono quasi tutti deceduti) è dunque accusato «di aver girato scene di minorenni nudi o seminudi senza il loro consenso, in violazione delle leggi». Per questo i due hanno chiesto un risarcimento di oltre 500 milioni di dollari.

Ma qualche anno fa la pensavano diversamente

Il legale dei due attori, Solomon Gresen, afferma che i danni psicologici sono continuati nel tempo. «Le immagini di nudo di minori sono illegali e non dovrebbero essere esposte», ha spiegato Gresen rilasciando un’intervista. «Erano bambini molto giovani e ingenui negli anni ’60. Non riuscivo a comprendere cosa sarebbe potuto accadere», conclude. Per ora Paramount non ha commentato la notizia. Ma dà da pensare una rivelazione della rivista Variety, che ricorda come, nel 2018, Olivia Hussey avesse difeso la scena di nudo in Romeo e Giulietta. «Era necessaria per il film»,  spiegò l’attrice. «Nel bel mezzo delle riprese, ho completamente dimenticato di non avere vestiti addosso». Una «strana» conversione (e per niente gratuita) sulla via di Damasco, o del MeToo.

Cristina Gauri

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