Roma, 4 gen — Capodanno col botto, anzi con molteplici botti in Germania, dove branchi di «risorse» di boldriniana memoria hanno messo a ferro e fuoco le città del Paese, con particolare riguardo a Berlino. Nella capitale tedesca la polizia si è infatti ritrovata a dover condurre la bellezza di 1.700 interventi per atti di vandalismo, subendo attacchi «in maniera massiccia con lancio di petardi» da parte dei fratelli migranti, che manifestavano in tal modo la riconoscenza per essere stati accolti in terra europea. Lo riporta La Verità.

Capodanno a Berlino, gli immigrati mettono a ferro e a fuoco la città

Il bilancio è di 15 pompieri feriti. Il capo dei vigili Karsten Homrighausen si è dichiarato «basito dalla quantità e dall’intensità degli attacchi», del tutto gratuiti e immotivati, «al nostro personale». Nemmeno per le ambulanze e relativo personale medico a bordo è stata una notte tranquilla: non tanto per i numerosi feriti da trasportare, quanto per le sistematiche, feroci aggressioni da parte di branchi di immigrati, che a volto coperto puntavano pistole e lanciavano casse di birra e estintori contro i mezzi di soccorso. Numerosi anche i casi di saccheggio.

I politici di sinistra coprono gli allogeni

Mike Hikel, il sindaco (socialdemocratico) del distretto berlinese di Neukölln (dove si è registrato il maggior numero di atti di vandalismo) parla di «scene da guerra civile»: «i soccorritori sono stati vittime di imboscate e di attacchi deliberati: un comportamento altamente criminale». Quando però gli viene chiesto di attribuire una responsabilità ai disordini, dal momento che Neukölln è una zona ad alta concentrazione di immigrati, Hikel glissa in maniera vergognosa. «Non si può generalizzare», tenta di arrampicarsi sugli specchi, «perché ci sono anche tante altre persone di origine straniera che hanno festeggiato in maniera pacifica». Herbert Reul (Cdu), ministro dell’Interno nel Land della Renania settentrionale e della Vestfalia, vuota invece il sacco sulle origini dei delinquenti di Capodanno: «Gli atti di vandalismo sono stati opera per la maggior parte di uomini giovani che agivano in gruppo, spesso di origine immigrata».

L’unico a emettere un giudizio ben più tranchan è Ahmad Mansour, psicologo ed esperto di immigrazione: «Finora nessun politico ha avuto il coraggio di dire che gli autori erano perlopiù immigrati e che qui abbiamo un problema di integrazione», ha dichiarato, sottolineando che gli immigrati delinquenti «sono individui che rifiutano il nostro Stato di diritto, considerandolo debole». Nonostante ciò, «molti politici faticano ad addossar loro qualsiasi responsabilità, trattandoli invece come vittime a prescindere. Al contrario, sono proprio gli immigrati che hanno l’obbligo di integrarsi nella nostra società». E conclude: «chi attacca i poliziotti, attacca lo Stato di diritto, e si brucia così il proprio diritto di soggiorno». Vallo a dire al sindaco di Neukölln.

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. La colpa è del lavaggio del carattere. Finché i tedeschi fanno ancora i santi con gli immigrati per i sensi di colpa con gli ebrei sarà sempre così

  2. Se fossero stati gli “intemperanti” italiani, avete idea di che mazzate prendevano? Poi anche gli stessi “picchiatori boriosi” sarebbero giunti in Italia in vacanza, come del resto tanti altri tedeschi, a farsi servire dai ns. connazionali europei (sic) che fanno fatica ad arrivare a metà mese!
    Con realtà “nuove” a tirar la corda, la corda invece si spacca. Ci vuole tanto tempo e svariati modi per ottenere sudditanza (prettamente passiva), con sistemi democratici che sono ben più contradditori (magari ipocriti), degli anti-dem.

  3. bene BENE bene, bene BENE bene, bene BENE bene, bene BENE bene, bene BENE bene. C’é un modo di tornare alla situazione di prima senza lasciarli vivere a casa nostra ?

  4. Il senso di colpa dei tedeschi è immenso. Hanno il terrore di essere chiamati razzisti se non accettano questa violenta invasione. Facile dunque manipolarli. qui in Italia non siamo messi bene , gli ultimi 10 anni la società è stata innondata di stranieri dalle culture meno integrabili e peggio ancora senza alcun desiderio di integrazione ma la situazione tedesca è peggiore

  5. idioti senza cervello:
    se non costringono questa gente a rigar dritto,con le buone o con le cattive,
    va a finire che salteranno i nervi…
    a troppi,contemporaneamente.
    e la situazione da tesa e scomoda,
    SCAPPERA’ di mano,in tutta europa:

    prendete provvedimenti prima che succeda,
    perchè i cittadini europei NON sopporteranno per sempre,questa feccia:
    e QUANDO comincerà a scorrere il sangue sulle strade,
    sarà troppo tardi per recuperare una situazione di convivenza civile,
    e NON si potrà più tornare indietro.

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