Il Primato Nazionale mensile in edicola

Napoli 4 lug – Ulderico Esposito non ce l’ha fatta. Il tabaccaio 52enne, che lo scorso 9 giugno era stato aggredito da un nigeriano all’interno della stazione Chiaiano della Linea 1 della metropolitana di Napoli, è deceduto ieri all’ospedale Cardarelli. L’emorragia cerebrale causata dai pugni inferti dall’immigrato era troppo estesa. Ulderico è morto dopo un mese di agonia. Stamattina sono apparsi fiori davanti alla saracinesca della sua tabaccheria, teatro dell’aggressione.

Gesto bestiale 

Al dolore della tragedia si aggiunge la futilità e bestialità del gesto che ha causato la morte del commerciante: stando a quanto ricostruito nei giorni successivi all’aggressione, il tabaccaio avrebbe invitato l’immigrato – un nigeriano di 36 anni – a spostarsi dall’ingresso della ricevitoria, posta all’interno della stazione di Chiaiano, di cui il 52enne era titolare. Lo straniero sostava in modo insistente sulla porta dell’esercizio commerciale e ne ostruiva il passaggio rendendo difficoltoso il transito ai clienti. Per tutta risposta il nigeriano gli avrebbe sferrato un violentissimo pugno al volto, talmente forte da causargli un’emorragia cerebrale, rivelatasi poi fatale. Grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine l’aggressore era stato rintracciato ed arrestato pochi momenti dopo.

I commenti

Nell’apprendere la notizia il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha affidato a un tweet il suo pensiero: “Aggredito a Napoli da un richiedente asilo nigeriano, è morto: era successo il 9 giugno e grazie al Decreto Sicurezza l’immigrato sarebbe stato espulso. Speriamo in pena esemplare. Quando rimetterà il piede fuori da galera sarà subito espulso“. Gli fa eco Giorgia Meloni che scrive “Morto dopo un mese di agonia il tabaccaio aggredito da un nigeriano davanti la sua attività. E mentre l’ennesima aggressione ai danni di un cittadino napoletano si trasforma in tragedia, De Magistris continua a chiedere più accoglienza per gli immigrati”. Parole di cordoglio anche dal Presidente Provinciale della Federazione Italiana Tabaccai di Napoli, Francesco Marigliano, che ha aggiunto: “Serve una strategia di lotta al degrado che passi necessariamente per un’azione forte dello Stato – ha spiegato in una nota – Lanciamo ancora una volta un grido di allarme e chiediamo alle Istituzioni ed alle Forze dell’Ordine di rafforzare il controllo sul territorio e predisporre con la massima urgenza misure di sicurezza atte a fronteggiare il dilagare della criminalità. Fatti così drammatici, episodi di tale violenza, scuotono e colpiscono l’intera comunità”. Vedremo ora quanti esponenti del Pd si stracceranno le vesti per la morte del povero Ulderico.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

    • Col caxxo che l’ho votato.
      Non l’ho votato per le sue capacità seduttive tipiche dei compagni chic che fa innamorare gli amanti delle ideologie alla moda.
      Bisogna anche dire che una parte dei problemi sono stati risolti.
      Soprattutto grazie alla volontà dei cittadini più che dei politici.
      Per fare un esempio,l’emergenza rifiuti attanaglia adesso più la capitale.
      Inoltre per quanto riguarda la cultura e i musei è più organizzata.
      Questo terribile episodio è la goccia che fa traboccare il vaso,non ci si può permettere in uno Stato checca che si fa mettere i piedi sul collo da una bimbominkia di avere anche un sindaco accoglione che si unisce al coro.
      Ed un poveretto che ne fa le spese a causa di chi in un paese serio non avrebbe messo piede.

  1. E il sindaco di Paperopoli? Cosa dice? La mobilita la “flotta partenopea”,( o Paperopolese?), per il povero esercente, prima molestato e poi assassinato dal negrante? Forse l’ unico rammarico del “de magistris”, (accidenti! È proprio il nome ideale per il sindaco di Paperopoli!), sarà il fatto che, forse, essendo deceduto, il povero esercente non potrà più pagare tasse! Neppure per mantenere a ciondolare, molestare e degradare, quando non ad assassinare, i suoi tanto amati negranti!

  2. Su di un megafoglio bianco fare l’elenco di tutti questi omicidi e reati commessi da negri feroci e mandarlo alla boldrini e al papa e ai comunisti.

Commenta