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Roma, 4 lug – Le Ong all’assalto dei porti dopo il no della magistratura alla convalida dell’arresto di Carola Rackete. Come previsto le organizzazioni non governative che pattugliano il Mediterraneo hanno rialzato la cresta: ieri Ong Mediterranea, Open Arms, Antigone, Tavolo Nazionale Asilo e Msf hanno indetto una conferenza stampa, mettendo bene in chiaro che, stante le decisioni dei giudici italiani, nel Mare Nostrum adesso comandano loro. Msf. Mediterranea e Open Arms dovevano essere sentite ieri in Parlamento sul Decreto sicurezza bis, ma hanno dato forfait per solidarietà nei confronti di Sea Watch, esclusa dall’audizione in seguito alle proteste della Lega.

Metz: “faremo come la Sea Watch”

Ha iniziato Alessandro Metz, armatore di Mediterranea Saving Humans, spiegando che “Noi facciamo monitoraggio nel Mediterraneo. Se dovessimo trovarci in una situazione in cui siamo l’unica imbarcazione che può svolgere il salvataggio, agiremo come ci impone la legge del mare. Faremo quello che è previsto dalle normative che ci obbligano a comportarci in un certo modo, come ha fatto la Sea Watch. È così che abbiamo fatto e così faremo”. L’ordinanza del Gip, continua Metz, “restituisce dignità all’Italia. L’ordinanza raccoglie, racconta e spiega in maniera sintetica ciò che non succede a livello governativo”. Non manca la stoccata al Decreto di sicurezza bis: “Con due articoli e mezzo si tenta di riscrivere anni di normative e leggi e convenzioni internazionali che fanno si che in mare si salva – ha detto Metz – Il ministro dell’Interno si sovrappone ad altri ministeri e ci sono aspetti che vanno indagati e portati in aula tribunale. Noi le responsabilità ce le prendiamo, ma c’è qualcun altro che sfugge ai processi”, ha aggiunto il portavoce di Mediterranea chiedendo “il dissequestro immediato delle navi Ionio e Sea Watch. Oggi siamo presenti in mare, ma con un assetto diverso da quello che dovremmo avere”.

Linardi: “Nessuna alternativa a Lampedusa”

Sui porti “papabili” in cui sbarcare, la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi non ha dubbi.  “Non c’era alcuna alternativa a Lampedusa e questo perché l’unica indicazione ricevuta da tutte le autorità contattate è stata quella di dirigersi verso il porto di un Paese in guerra, cosa che non abbiamo assolutamente preso in considerazione”. E’ stata esclusa l’eventualità di dirigersi in  Tunisia “perché in quei giorni c’era una nave mercantile con altre 75 persone a bordo bloccate che sono state poi sbarcate dopo 19 giorni e sono state immediatamente espulse o rimpatriate“. E punta il dito contro “le stesse autorità che hanno ignorato un comandante in una situazione in cui aveva dei naufraghi a bordo”.

“Salvini? Non ha idea di ciò che dice”

E Salvini? La Linardi pensa che sia uno che non ha “nessuna idea di quello di cui sta parlando e di ciò di cui si sta occupando”, una persona che “senza alcun diritto ci insulta dalla mattina alla sera invece di ottemperare ai propri obblighi e questa è una cosa di cui ci siamo stancati, perché nessuno si può permettere di chiamarci vice-scafisti, criminali, tassisti del mare e quant’altro senza averne prova”.

Cristina Gauri

13 Commenti

  1. interessante notare come in quel tratto di mare assolutamente trafficato di ogni tipo di naviglio…
    tranne in rarissime occasioni i pretesi naufraghi sono stati “tratti in salvo” da navi che non fossero ONG;

    così come piccole imbarcazioni di pretesi profughi riescono ad arrivare indisturbate fino a Lampedusa;

    quindi a meno di non chiamarsi Vally, questo dovrebbe essere sufficiente ad intuire che non stiamo parlando affatto di naufraghi ma di immigrati clandestini che hanno pagato forti cifre e (giustamente dal loro punto di vista) pretendono di arrivare e sbarcare in italia; a differenza di un naufrago autentico che pensa solo di arrivare in terraferma,qualunque essa sia.

    tutto il resto,dai lager (!) libici alle pretese ragioni umanitarie,è un semplice ciurlare nel manico.

    PS ma si può sapere una volta per tutte i titoli e le patenti nautiche conseguite da tal Carola ?
    sembra un segreto degno di Fatima.

  2. ….il “governo”, invece di urlare, faccia i fatti…non c’è mai nessuno in perfetta regola…basta che tutte le motovedette blocchino le navi per vari controlli/accertamenti…il tutto ripetutamente….fino a sfiancarli con blocchi, multe, sequestri..ecc..ecc..

  3. Era immaginabile … con la magistratura al loro fianco , diventeranno sempre più arroganti …o riesci a levare il potere alla magistratura ,oppure in regime di democrazia , la vedo dura , molto dura ….

  4. Messaggio a Giorgia Linardi: siete dei vice-scafisti, criminali e tassisti del mare. Nonchè volontari stipendiati..

  5. l’unica soluzione rimasta è una, preparare una nave chiamata ITALIA ed affondare questi porci criminali come impone la legge dei PIRATI!

  6. Non ho parole danno i soldi ad una milionaria mentre l’Europa n Italia ci sono i terremotati che vivono nelle casette di legno c’è gente cin bimbi che vive in macchina e chi non riesce ad arrivare a fine mese ma aiutarli non e schick

  7. Cazzo marinai ! Sparate per difendere i confini .
    Avete paura ? Abbiamo pattugliato i confini coi Titini , avete le palle ?
    Avete armi cal 12,7 usatele ….. o volete farvi affondare da una ricca zoccola crucca per paura dei suoi avvocati ?
    Dovreste essere voi FFAA a far “paura” ….
    Ammiragli tirate fuori i coglioni , o serve la FOLGORE ?
    ps : papi della krucca dicono sia un mercante d’armi …. cioè uno che vende armi in africa ai vari capataz bongo’s , dicono …

  8. E allora finite in galera!!!! Perche’ la legge e’ legge e va rispettata!!!! Capito comunisti di merda?

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