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Nel fango di Ischia in aiuto agli alluvionati: intervista ai volontari di Sol.Id Onlus

by Andrea Bonazza
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Roma, 2 dic – Mentre la politica è impegnata a discutere e scambiarsi accuse su quella che, molto probabilmente, poteva essere una tragedia evitabile; andiamo a intervistare i veri protagonisti dell’alluvione di Ischia. Ancora una volta, infatti, un drammatico evento è riuscito a riportare gli italiani sulla corretta via della solidarietà, con la scesa in campo delle organizzazioni di volontariato nazionale in favore dei propri connazionali. Fin dalle prime ore dello scatenarsi di questa calamità su Ischia, fortunatamente, si è attivata subito la virtuosa macchina di aiuti, il cui motore è la Protezione Civile nazionale, ma che è composta da una galassia di sigle e associazioni di volontariato provenienti da ogni parte d’Italia. Tra queste vi è da tempo anche Sol.Id Onlus, associazione di solidarietà internazionale da anni impegnata in difficili contesti di guerra come Birmania, Siria, Armenia, Kosovo e Ucraina. Ancora sporco di fango, abbiamo intervistato il 38enne di Cava de Tirreni, Alessio Luzzi, da anni impegnato con Sol.Id nella raccolta e distribuzione di generi alimentari per le famiglie campane in difficoltà economica.

Intervista a Alessio Luzzi di Sol.Id Onlus

Alessio Luzzi, Ischia, dicembre 2022

Buongiorno Alessio. Purtroppo in queste ore l’isola si prepara a un altro fine settimana di maltempo. Quali rischi potrebbero comportare nuove precipitazioni?

Sfortunatamente l’allerta meteo prevista per oggi (venerdì 2 dicembre) si è verificata come da programma e le previsioni sono davvero preoccupanti per i prossimi giorni, addirittura per le prossime settimane, in cui sono previste forti piogge. Il costone che ha ceduto del monte Epomeo, alle prime ore dell’alba del 26 novembre, potrebbe non essere un caso isolato; la montagna rischia di franare nuovamente e, secondo gli esperti, non è l’unico monte a rischio del comune di Casamicciola. La preoccupazione in noi che siamo stati sul posto e in generale di tutta la comunità campana è altissima. Stamattina un nostro volontario che abita proprio nel comune di Casamicciola ci ha comunicato che le evacuazioni dalle case degli abitanti sono iniziate e che, addirittura, la zona rossa si è ampliata in quasi tutto il comune. Saranno ore cruciali.

Fin dalle prime ore del disastro idrogeologico a Ischia, i volontari di Sol.Id Onlus sono intervenuti sull’isola in aiuto alla popolazione. Che situazione avete trovato?

Ovviamente quando vedi con i tuoi occhi una calamità, la sensazione che hai è sempre di sgomento; una telecamera non può raccontare la verità se non filtrandola attraverso lo schermo. Abbiamo trovato una comunità in ginocchio, ma attivissima nel rialzarsi e dignitosa nel proprio dolore, nonostante uno scenario terrificante di distruzione. Più salivamo verso la zona alta e più evidente era il disastro che coglie il quotidiano degli abitanti: strade, mezzi pubblici, negozi, abitazioni… Tutto era sommerso da fango e detriti.

volontari di Sol.Id Onlus a Ischia – novembre/dicembre 2022

Come sono stati i rapporti operativi con le altre associazioni e la Protezione Civile nazionale?

Da parte nostra, in un primo momento, c’era tutta la volontà di renderci ausiliari e subordinati ai lavori di recupero da parte della Protezione Civile impegnata, ma ci è bastato poco per comprendere che avremmo dovuto fare di testa nostra. La sensazione che abbiamo avuto nella zona del porto è di assistere ad una parata istituzionale: mezzi e uomini erano stanziati lontani dal centro del disastro e inizialmente non ne capivamo il motivo, poi lo abbiamo letto nelle parole e negli sguardi degli Ischitani. Gran parte delle operazioni di recupero e di ripristino provenivano da gesti spontanei dei volontari giunti sull’isola, la Protezione Civile ed altri enti, forse per iter interni loro o per proprie prassi, sono sembrati piuttosto passivi… direi attendisti. Così ci siamo offerti spontaneamente di affiancare i cittadini locali intenti a liberare le proprie abitazioni.

Si critica spesso la macchina burocratica, anche in questi contesti; a tal proposito avete riscontrato intoppi di qualche natura?

Purtroppo si, ci era già giunta voce che saremmo stati eventualmente bloccati dagli enti addetti per evitare un rischio “sciacallaggio” e così è stato. Tutti i volontari per usufruire degli alloggi messi a disposizione dai comuni dell’isola dovevano essere censiti e appartenere ad un organo competente e riconosciuto dalla Protezione Civile, altrimenti veniva delegittimata la presenza sul posto, con il rischio anche di venire rispedito sulla terra ferma. Non nego che in diverse occasioni abbiamo avuto difficoltà a rispondere ad alcune richieste nel qualificarci. Eravamo sul posto ma ci avrebbero potuto allontanare da un momento all’altro.

volontari di Sol.Id Onlus a Ischia – novembre/dicembre 2022

Vi abbiamo visti immersi nel fango in aiuto alla popolazione, potete raccontarci alcuni episodi significativi che avete vissuto?

Quando la sera tornavamo verso il nostro alloggio, alcuni cittadini lungo la strada ci ringraziavano, i bar non ci facevano pagare le consumazioni, le persone ci portavano caffè e dolcetti, ed è capitato pure che ci hanno imboccato il pezzo di torta perchè eravamo troppo sporchi per prenderlo con le nostre mani. Gesti che hanno un valore assoluto e che rendono sacro lo schierarsi sempre accanto ai cittadini. A pranzo, poi, un albergatore allestiva una tavolata improvvisata con una tavola di ponte, lo chef dell’albergo ci preparava ottimi pranzi, ma in quel momento, intorno a quella “tavola”, ci riunivamo tutti: cittadini locali e volontari, operai, studenti, imprenditori, ischitani e non. Quelli del posto scoprivano sempre di essersi conosciuti in eventi passati, in determinate situazioni: “ma lei non si ricora di me? una volta abbiamo lavorato insieme!”; oppure: “ma tu sei amico di tizio? è un mio parente!”. Questa familiarità in qualche modo contagiava anche noi che non siamo del posto… Non so in quanti ci hanno fatto promettere di tornare come ospiti, quando tutto sarà finito.

Attualmente quanti residenti vivono ancora sull’isola e quanti di essi abitano ancora le proprie case?

E’ una situazione in continuo mutamento, gli abitanti di Casamicciola sono all’incirca 8.000. Fino a ieri, con il tempo sereno, gli sfollati erano arrivati a circa 300, ma con il peggiorarsi delle condizioni meteo, l’avviso di evacuazione stamattina è salito vertiginosamente ed è purtroppo solo il primo giorno. Ora dopo ora altre zone del comune passano da arancione a rosso e a lasciare le abitazioni si è già superato il migliaio.

Lo Stato ha garantito l’ospitalità degli sfollati negli hotel, a proprie spese. Memori di quanto già accaduto in passato, secondo voi, questa, sarà una situazione che si protrarrà a lungo?

Sull’isola ci sono ancora famiglie che vivono nei container dal terremoto del 2017. Questo legittima le preoccupazioni di chi, ad oggi, viene promesso che la situazione sia temporanea.

Quale appello vorreste fare agli italiani per gli aiuti alla popolazione locale colpita dall’alluvione e quali sono i generi di prima necessità che servono nell’immediato?

Ischia è una comunità estremamente dignitosa, isolani, persone che hanno una forte identità territoriale. Chi abita nei posti turistici, come è prassi malsana del nostro territorio, subisce praticamente ogni genere di umiliazione. Il quotidiano viene rimpiazzato da pretese commerciali, gli alberghi rimpiazzano i servizi di prima necessità, i prezzi nei supermercati salgono alle stelle… Tutto per sfruttare come vampiri i turisti che giungono, lasciando gli autoctoni in condizioni spesso invivibili. L‘amore verso la propria terra, verso la propria casa (per casa intendiamo i ricordi, i sacrifici, il fuoco che scalda una famiglia) che però alberga in queste persone, supera ogni immaginazione: è un diritto Sacro. La battaglia per Ischia non deve cessare, le ingiustizie che hanno subito da amministrazioni passate e da quelle attuali, che hanno guardato all’isola come un limone da spremere fino all’ultima goccia, deve essere denunciata.

Ischia è prima di tutto casa degli ischitani. Aiutarli a ricostruire la propria vita è un obbligo di tutti, una missione e un atto d’amore per chi comprende l’importanza e la dignità dell’appartenenza, verso chi non chiede altro di ribadire la propria identità. Stiamo in questi giorni riflettendo molto su come poter continuare la nostra opera di sostegno, progettando ogni sorta di aiuto, dai beni di prima necessità che faremo arrivare sull’isola, fino alla presenza fisica, continuando i lavori di ricostruzione. Nei prossimi giorni faremo partire e pubblicheremo tali iniziative. Intanto è già aperta la raccolta fondi, devolvere un offerta per sostenere il popolo è molto semplice, sui canali social di Sol.Id Onlus ci sono gli iban attivi: PAYPAL volunteers.solid@gmail.com e IBAN IT-37-H-07601-03200-001016097071 (conto intestato a Sol.Id. Onlus), oppure basta contattarci sul sito, via mail all’indirizzo: volunteers.solid@gmail.com , o anche sulle pagine facebook ed istagram per ricevere aggiornamenti.

Andrea Bonazza

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1 commento

fabio crociato 3 Dicembre 2022 - 11:15

Dalle disgrazie saltano fuori realtà ai più nascoste.
La “bella” stagione di quest’ anno, dal punto di vista meteo-scaldante, ha visto alcuni miei conoscenti andare nuovamente in ferie ad Ischia per poi ritornare in città e affermare: “mai e poi mai più, trattati sempre più come m.!”
Quindi oltre le macerie, le sofferenze, i morti, è bene trattare a dovere (!) chi è responsabile di nefandezze anche in tempi di gran fatturato e gross-profit… grandi capi e grandi cacche a malsana redditività.

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