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Verona, 14 giu – Prima aggredisce il capotreno che lo aveva sorpreso sul convoglio ferroviario privo del biglietto, poi si scaglia brutalmente contro gli agenti polfer che erano arrivati per ripristinare la calma. E ora si mette male per O.S., 26enne nigeriano residente a Brunico. L’uomo, titolare di un permesso di soggiorno per richiesta di asilo politico scaduto nel novembre 2018 e in attesa di rinnovo, è in stato di fermo e attende l’espulsione.



Violenza bestiale

L’immigrato viaggiava sull’Eurocity 81, proveniente dal Brennero e sprovvisto di biglietto. Poco prima di Verona, l’incontro con il capotreno che ha richiesto di esibire il titolo di viaggio. Al diniego del nigeriano, il controllore gli ha chiesto le generalità, facendolo innervosire e ricevendo l’ennesimo rifiuto. A questo punto si è resa necessaria la chiamata agli agenti della Polfer. All’arrivo nella stazione di Verona Porta Nuova, lo straniero ha tentato la fuga ma è stato intercettato dagli agenti che lo hanno condotto negli uffici della stazione per accertamenti. O.S., sentendosi in trappola, ha prima tentato di aggredire il capotreno, e poi, completamente fuori di sé, ha ingaggiato una violentissima colluttazione con gli agenti di Polizia riuscendo a spezzare il dito ad uno e morderne un altro alla mano destra. 

Black Brain

Espulso

Il nigeriano è uscito illeso dallo scontro. Lo stesso non si può dire dei due poliziotti che sono dovuti ricorrere alle medicazioni del pronto soccorso per e ferite riportate: le prognosi sono rispettivamente di 30 e 4 giorni. Il 26enne di origini africane non era nuovo alle forze dell’ordine: aveva numerosi precedenti per spaccio, lesioni e violenza a Pubblico ufficiale ed è stato portato, dietro ordine dell’autorità giudiziaria, nel carcere di Montorio. Ieri si è svolto il processo per direttissima in cui è stato convalidato l’arresto e concesso il nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale. 

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. …mi raccomando..mai sparargli in fronte….mi raccomando…dovrebbero dare proiettili gratis per chi li sa usare..

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