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Roma, 10 feb – Alla fine, a sorpresa, il sudcoreano “Parasite” ha sbaragliato tutti alla Notte degli Oscar, vincendo ben quattro statuette, tra cui i due premi più ambiti: Miglior film e Miglior regia, oltre che Miglior film internazionale e Migliore sceneggiatura. Per la prima volta nella storia degli Academy Award il premio per il Miglior film dell’anno è andato a una pellicola non in lingua inglese. Niente da fare quindi per il superfavorito “1917” di Sam Mendes, che con dieci nomination vince soltanto premi tecnici, tra cui Miglior fotografia. Non fanno incetta di Oscar neanche “Joker” (aveva 11 candidature) e “C’era una volta a… Hollywood” (dieci nomination).

“Parasite” entra nella storia

Noi ci eravamo sbilanciati giorni fa e secondo un mero calcolo statistico – l’assegnazione dei Pga, i premi dei produttori, che spesso anticipa l’Oscar per il Miglior film – avevamo pronosticato la vittoria del film di Mendes sulla Prima guerra mondiale. Via via che si avvicinava la Notte degli Oscar, “1917” era dato per favorito praticamente da tutti. Anche se la sensazione era che rispetto ad altre edizioni non ci sarebbe stato un film che avrebbe vinto tanti premi, ma più film che avrebbero vinto qualche statuetta. Nessuno poteva invece prevedere il trionfo del geniale “Parasite” del regista sudocoreano Bong Joon-ho, che entra nella storia degli Academy Award imponendosi sulle mega produzioni hollywoodiane, su quelle trendy (vedi il super moscio Tarantino) o quelle che tanto piacciono agli intellettuali newyorkesi (“Storia di un matrimonio”, sei nomination). Il film sudcoreano, già vincitore della Palma d’Oro a Cannes, è una black comedy con una sceneggiatura a prova di bomba: è la storia della rivalsa dei poveri sui ricchi impostata – anche fisicamente e geograficamente – come chi dal basso, senza pietà e senza scrupoli, sale verso l’alto e scalza i privilegiati dalle loro postazioni dorate. Il tutto con dosi massicce di politicamente scorretto e violenza.

Brad Pitt e Laura Dern (quasi) meglio di Joaquin Phoenix e Renée Zellweger

I quattro migliori attori si sono confermati quelli delle previsioni: Joaquin Phoenix (“Joker”), Renée Zellweger (“Judy”) hanno vinto la statuetta per Miglior attore protagonista. Ma Laura Dern (“Storia di un matrimonio”) e Brad Pitt (“C’era una volta a… Hollywood”) che hanno vinto l’Oscar per il Miglior attore non protagonista sono stati ancora più bravi, lasciando il segno nelle rispettive pellicole. Sconfitto Martin Scorsese e il suo “The Irishman”, che era andato anche ai Golden Globe.

Ecco tutti i premi della 92 esima edizione

Miglior film: Parasite (Bong Joon Ho)

Miglior regia: Bong Joon Ho (Parasite)

Miglior attore: Joaquin Phoenix (Joker)

Miglior attrice: Renee Zellweger (Judy)

Miglior attore non protagonista: Brad Pitt (C’era una volta a…Hollywood)

Miglior attrice non protagonista: Laura Dern (Storia di un matrimonio)

Miglior film internazionale: Parasite (Bong Joon Ho)

Miglior film d’animazione: Toy Story 4 (Josh Cooley)

Miglior corto d’animazione: Hair Love (Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr.)

Miglior sceneggiatura originale: Parasite (Bong Joo Ho e Han Jin Won)

Miglior sceneggiatura non originale: Jojo Rabbit (Taika Waititi)

Miglior cortometraggio: The Neighbors’ Window (Marshall Curry)

Miglior scenografia: C’era una volta a…Hollywood (Barbara Ling e Nancy Haigh)

Migliori costumi: Piccole Donne (Jacqueline Durran)

Miglior documentario: American Factory (Steven Bognar, Julia Reichert e Jeff Reichert)

Miglior cortometraggio documentario: Learning to skateboard in a warzone (if you’re a girl) (Carol Dysinger e Elena Andreicheva)

Miglior montaggio sonoro: Le Mans ’66 – La grande sfida (Donald Sylvester)

Miglior sonoro: 1917 (Mark Taylor e Stuart Wilson)

Miglior fotografia: 1917 (Roger Deakins)

Miglior montaggio: Le Mans ’66 – La grande sfida (Michael McCusker e Andrew Buckland)

Migliori effetti speciali: 1917 (Greg Butler, Dominic Tuohy e Guillaume Rocheron)

Miglior trucco e acconciatura: Bombshell (Kazu Hiro, Anne Morgan e Vivian Baker)

Miglior colonna sonora: Joker (Hildur Guonadottir)

Miglior canzone: Rocketman (Elton John e Bernie Taupin con (I’m Gonna) Love me Again)

Adolfo Spezzaferro

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