Roma, 9 nov – “La magistratura apra un fascicolo su CasaPound e i rapporti con il clan Spada”. Lo ha detto il vicepresidente di CasaPound Italia Simone Di Stefano alla conferenza stampa indetta nella sede del movimento, in via Napoleone III a Roma, all’indomani dell’aggressione a un giornalista tv da parte di Roberto Spada. Perché la tartaruga frecciata non ha nulla da nascondere ed è pronta a dimostrarlo anche in inchieste giudiziarie e parlamentari.

Di Stefano ha anche precisato che “Prima di prendere le distanze da Roberto Spada bisognerebbe avere una vicinanza. Invece, noi ribadiamo che quello che fa questo signore è completamente estraneo al nostro movimento. Non basta un post su Facebook per determinare un legame con noi”.

Inoltre, prosegue Di Stefano, “Il responsabile dell’abbandono di Ostia non è CasaPound, ma le amministrazioni che non hanno fatto nulla”, riferendosi a quella politica che ha lasciato il Municipio X in balia di se stesso. “Al netto di attività criminali della famiglia Spada, la palestra è l’unico presidio sociale sul territorio, ed è l’unico posto dove i bambini possono andare a fare attività, anche a livello gratuito” Di Stefano spiega poi che la palestra è legalmente riconosciuta, non da CasaPound, ma dalle varie federazioni e “va bene anche per festeggiare il 25 aprile, con l’Anpi e i partigiani d’Italia. Anche loro dovrebbero essere accusati di difendere la mafia visto che hanno coinvolto la palestra in tali manifestazioni”.

I giornalisti incalzano sulla questione della criminalità e dei rapporti tra Luca Marsella e il clan degli Spada. Ma quel che CasaPound vuole sottolineare è che “Se a Ostia c’è la mafia lo deve dire la magistratura. Non lo può dire la politica e non lo può dire neanche il giornalismo. Il lavoro giornalistico può aiutare per evidenziare i problemi ma l’accusa la deve elaborare la magistratura”.

E a proposito di quei politici che affermano di non volere i voti della mafia, della camorra, o delle varie organizzazioni criminali Di Stefano afferma che è tutta aria fritta: “Il voto di Spada vale quanto il vostro, lo dice la Costituzione. Fa molto chic dire che non si vuole il voto di qualcuno e la criminalità va debellata. Ma ci devono pensare la polizia e la magistratura, e la cura deve arrivare dallo Stato. La politica ha abbandonato Ostia, non è colpa nostra. Non è colpa nostra se ci siamo solo noi”.

E in vista del ballottaggio per il Municipio X, il neo-consigliere Luca Marsella invita gli elettori a non andare alle urne. Gli fa eco Carlotta Chiaraluce, che ha ottenuto il maggior numero di preferenze: “CasaPound non appoggerà nessuno, perché entrambi i candidati al ballottaggio hanno condotto una campagna diffamatoria nei nostri confronti”.

Anna Pedri

 

 

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