Roma, 21 dic — Venticinquemila euro di risarcimenti e un anno e mezzo di reclusione con sospensione della pena a condizione che l’imputato segua un «corso di riabilitazione» organizzato da enti che si occupano del recupero di persone condannate per violenza sessuale: è la decisione del gip Antonio Pezzuti nei confronti del ristoratore marchigiano Andrea Serrani, condannato per violenza sessuale per la tanto dibattuta «pacca sul culo» a Greta Beccaglia al termine dalla partita Empoli – Fiorentina.

Serrani condannato per violenza sessuale: la Beccaglia ha la sua vendetta

Era il 27 novembre 2021, la sexy-cronista si trovava di fronte allo stadio Castellano di Empoli per raccontare davanti alle telecamere il clima del dopo partita. Serrani, un po’ per la frustrazione dovuta al risultato negativo del match, un po’ per incosciente (e cafone) spirito goliardico allungò fugacemente uno schiaffo sul fondoschiena della Beccaglia, in diretta tv. Il gesto venne ripreso da media, si diffuse a macchia d’olio sulle piattaforme social provocando un pandemonio che durò settimane. Il tifoso marchigiano venne letteralmente fatto a pezzi, umiliato, demonizzato e mediaticamente reso capro espiatorio di tutti gli stupri compiuti dall’anno zero fino a quel momento.

Due pesi e due misure

Poco più di un mese dopo, le violenze sessuali compiute da branchi formati da decine di egiziani ai danni di 9 giovanissime europee a Milano raggiunsero a fatica le homepage dei principali siti di informazione, mentre chi aveva precedentemente distrutto Serrani chiedendo la sua testa se ne stette religiosamente in silenzio. Per poi «risvegliarsi» — guarda caso — esattamente cinque mesi dopo, con la farsa delle presunte «molestie» all’adunata degli italianissimi Alpini di Rimini: mai verificate, denunciate su Twitter da qualche centinaio di ragazzette aizzate dalle transfemministe di Non una di meno e che si sgonfiarono immediatamente.

 Una condanna esagerata

Alla Beccaglia le scuse, l’autoumiliazione, la gogna a reti unificate inflitte al Serrani non bastarono: voleva trascinarlo sul fondo e ridurlo in poltiglia, e ci è riuscita. Il ristoratore marchigiano non si farà un giorno di galera, come sostengono i benaltristi, ma la condanna rimane e per evitare il carcere dovrà frequentare obbligatoriamente un corso di «riprogrammazione» studiato apposta per riabilitare gli stupratori. Un provvedimento volto più a umiliare pubblicamente che a redimere, sul quale grava, pesantissimo, il risarcimento alla giornalista: in attesa di conoscere il reale importo, il ristoratore dovrà versare una provvisionale di 15mila euro. Poi ci sono gli indennizzi, per 10mila euro complessivi, stabiliti a favore dell’Ordine nazionale dei giornalisti e all’Associazione della stampa nazionale e toscana.

Una condanna draconiana per una molestia (atto che riteniamo sbagliato, maleducato, odioso) elevata a «violenza sessuale»: e chissà quanto avrà pesato il fatto che la molestata, bella e in vista, era riuscita a guadagnarsi i favori dell’opinione pubblica a reti unificate. Lei intanto, perfusa di un alone di eroismo, pensa di avere fatto la cosa giusta, e che la pena sia stata esemplare. «Hanno scritto che ho rovinato un uomo. In realtà, io ho solo denunciato chi mi ha molestato mentre lavoravo. Il tribunale poi ha deciso di condannare l’imputato e ora darò in beneficienza i diecimila euro. Ho fatto la cosa giusta ne sono convinta. Ma spero che questa storia arrivi a tante ragazze che ogni giorno subiscono molestie, anche sul posto di lavoro».

Colpirne uno per educare tutti gli altri

La Beccaglia non lo nasconde nemmeno: ha voluto colpire Serrani per educare tutti gli altri: la sua vittoria, dice lei, «Non è soltanto mia ma di tutte le donne. Nessuno ha il diritto di violare i nostri diritti, di considerare il nostro corpo come un trofeo, nessuno deve più umiliarci, denigraci, considerarci un oggetto. Nessuno». Ma a quanto pare c’è qualcuno che dovrà sproporzionatamente pagare più di altri. Che si sia perso completamente il senso della misura, non è affar suo, la sua vendetta (sua, non di tutte le donne, e vendetta, perché qui non si può parlare di giustizia) l’ha avuta. 

Cristina Gauri

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

9 Commenti

  1. Indubbiamente l’atto di Serrani è stato inaccettabile ed andava punito. Ma la pena è stata esagerata ,direi quasi folle ; mi auguro però di vedere condanne altrettanto esemplari per quei cittadini stranieri (o italiani di seconda generazione )che hanno compiuto molestie(e ben più gravi) in questi ultimi mesi. Ovviamente in proporzione mi aspetto per costoro condanne assai superiori ad 1 anno e mezzo di carcere. Se siamo cittadini uguali davanti alla legge…

  2. Cambiate canale quando compare la sedicente giornalista ……… tipo albaparietti
    dalle foto non sembra una educanda …….
    oblio mediatico , condanna a vita ! tiè .

    Paragonare ad uno stupro una pacca sul culo è RIDICOLO !!!!!! anzi , pericoloso .

  3. Qualche tempo fa, dalla finestra, avevo assistito ad un episodio simile; un giovane sudamericano aveva inseguito, nella strada deserta, una donna e le aveva dato una pacca sul sedere; poi si era allontanato in tutta fretta, sicuro di non essere stato visto. Quello era un effettivo caso di molestia sessuale; strada deserta, donna inseguita. Ma il caso attuale vede un’ipotesi, sia pur criticabile e deplorevole, di atto “goliardico” fatto in pubblico, occasionale, su una donna che gli si era trovata sulla strada. Queste decisioni rischiano di indurre sfiducia nei cittadini, che si sentiranno sempre meno propensi ad investire nella società ed in loro stessi, sapendo che un comportamento stupido e posto in essere senza pensare, ancorché senza gravi conseguenze, potrà distruggere una vita di sacrifici. Questo non fa certo bene alla società.

  4. Scusate, ma in Iran una bambina di 14 anni si è tolta il velo a scuola, l’hanno arrestata ed è morta x emorragia vaginale, l’hanno violentata a soli 14 anni cazzo… a me viene voglia di ammazzare il primo islamico che incontro, e qui si parla di una mano sul culo ??? Porco DxO

  5. Ha sicuramente sbagliato a darle la pacca, ma la sentenza è utile ai globalisti per demolire ancora la figura maschile e bianca, che viene sempre associato a violenza, colonialismo,omofobia, femminicidio, etc, etc.Serve per femminilizzare la nazione e preparararla alla conquista definitiva, dato che ci saranno solo ominicchi impauriti di mostrare qualsiasi comportamento virile

  6. La Beccaglia non lo nasconde nemmeno: ha voluto colpire Serrani per educare tutti gli altri: la sua vittoria, dice lei, «Non è soltanto mia ma di tutte le donne. Nessuno ha il diritto di violare i nostri diritti, di considerare il nostro corpo come un trofeo, nessuno deve più umiliarci, denigraci, considerarci un oggetto. Nessuno»

    ………….

    serrani ha sbagliato,certo…
    ma il suo è stato un gesto goliardico e CHIARAMENTE senza alcun intento di molestare:
    basta vedere il contesto per rendersene conto,quindi
    non ha alcun senso un tale accanimento nei suoi confronti:

    tale accanimento è spiegabile solo
    con una evidente misandria della beccaglia,supportata dalle leggi,dalla cultura manistream e dai media,
    tutti comportamenti che stanno avvelenando le stesse basi delle relazioni tra uomo e donna….
    e che hanno delle conseguenze:

    infatti andando avanti in questo modo,andrà a finire che quando una femmina cadrà a terra per un malore in pubblico,nessuno gli si avvicinerà fin quando non sarà chiaramente in decomposizione,
    oppure che quando avrà davvero bisogno di aiuto troverà solo un esercito di spalle girate.

    e non è una boutade: sia negli USA che in UK GIA’ ORA,si è notato statisticamente che le donne che hanno attacchi di cuore vengono soccorse molto meno degli uomini,
    perchè il 50% dei potenziali soccorritori sono uomini…
    e in quei paesi hanno paura di venire denunciati dai passanti se si mettono a fare massaggi cardiaci e respirazione bocca-a-bocca.

    lo stesso accadrà anche qui,anzi…sta già accadendo,che gli uomini si allontanano.

    quindi occhio a quel che fate,egregie nazifemministe e politicantesse varie:

    perchè niente viene mai dimenticato,
    e niente resta senza conseguenze.
    oggi è toccato a serrani,finire dentro questo ingranaggio tritauomini…
    MA DOMANI,
    quando lo stesso serrani si ritroverà a dover ascoltare,aiutare,supportare…SALVARE una qualsiasi donna per qualsiasi motivo,
    memore di questi trascorsi quasi sicuramente girerà le spalle e tirerà dritto:
    qualsiasi siano i problemi che si lascerà alle spalle,anche gravi.

    e come lui,altrettanto faranno decine o centinaia di migliaia di altri uomini…
    forse milioni,in un prossimo futuro:

    come ovvia conseguenza,per OGNUNA,di queste schifezze che arrivano sui media.

Commenta