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Roma, 20 mar – Il processo Oseghale è entrato stamattina nella sua parte più straziante. Oggi, infatti, sono state mostrate alla corte d’assise di Macerata le foto del corpo smembrato di Pamela Mastropietro, la 18enne romana che venne drogata, stuprata, uccisa e smembrata più di un anno fa a Macerata. Finora Oseghale ha confessato solo il sezionamento e l’occultamento del cadavere di Pamela, ma ancora resiste sullo stupro e l’omicidio. Secondo la tesi del procuratore di Macerata sarebbe stato proprio lo straniero a colpirla tre volte al fegato, mentre secondo gli avvocati della difesa la ragazza sarebbe morta per overdose di eroina. Le foto mostrate nel corso dell’udienza erano di una tale atrocità da far decidere alla Corte di tenere l’udienza a porte chiuse. In lacrime la mamma di Pamela, mentre Oseghale non ha osato guardare la documentazione fotografica per la prima ora e mezza.

L’orrore 

“Non ho mai visto un corpo ridotto così”, aveva raccontato ai giudici il Carlo Cambi, maggiore dei Ris incaricato di compiere i rilievi. “Sembra magia nera“, a dichiarato a La Verità. Al quotidiano descrive la “testa staccata dal collo, gli occhi sbarrati e la lingua serrata tra i denti”. Ma non finisce qui: le cosce sono state “disossate, i femori ‘scarnificati’ e staccati da bacino e rotule. Così come le costole, staccate da sterno e in parte scuoiate, mentre gli organi interni sono stati separati. Mani e piedi sono stai amputati e le braccia disarticolate, la colonna vertebrale spezzata in due. Seni, vagina e vulva recisi e abrasi”. Cambi è certo che al corpo manchi “il 20% della pelle, non c’ è traccia di cinque litri di sangue e non si è mai trovato il collo“.

L’udienza

Antonio Tombolini (il consulente medico che effettuò le primissime verifiche sui resti di Pamela), ha dichiarato oggi in udienza che dal cadavere straziato della ragazza proveniva un forte odore. “Il sospetto era che le parti fossero state lavate con la varechina“, ed è stato un “lavaggio indiscutibilmente volto a cancellare qualunque traccia del contatto fisico con la deceduta”. Un lavaggio “accuratissimo per cancellare qualsiasi molecola di dna”. Per tagliare così il corpo di Pamela, spiega Tombolini, ci sono volute alcune ore. Il consulente ha poi osservato: “Estratti i resti dalla valigia, la prima impressione” è che fosse stata una “persona abituata a dissezionare maiale“.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Ci credo che non guardava la documentazione, aveva ben più chiaro quello che ha passato la povera ragazza.

  2. io vorrei solo essere certo che Oseghale sia capace di dissezionare un maiale. Perche’ se non lo sa fare,non e’ lui l’assassino e bisogna cercare. E’ assolutamente importante accertarsi che chi l’ha fatto finisca dentro per sempre.

  3. Bisogna tornare alle torture medievali con questa gente o la ghigliottina Salvini solo tu puoi fare qualcosa se dovessimo aspettare la sinistra di Martina o di Renzi e adesso di Zingaretti sereno noi fatti a pezzettini?

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