Roma, 24 ago – Donald Trump e l’Fbi proseguono la loro guerra, come riporta l’Ansa. Un conflitto che probabilmente durerà fino alle elezioni di medio termine e forse proseguirà perfino fino al 2024.

Trump fa causa all’Fbi

Trump fa ora causa all’Fbi e al governo americano per la perquisizione della sua casa a Mar-a-Lago, dove sarebbero stati recuperati circa 300 documenti classificati. Lo fa tramite una mozione presentata al Southern District della Florida. In essa, chiede la nomina di uno special master per esaminare le carte sottratte dagli agenti federali nella sua villa. Documento diretto al giudice Aileen Cannon, dove si denuncia che il blitz è stato mosso da motivi politici: “Alla politica non può essere consentito di avere un impatto sulla giustizia. Trump è chiaramente il frontrunner per le primarie repubblicane per il 2024 e per le elezioni generali del 2024 nel caso in cui decidesse di candidarsi. Al di là di questo, i suoi endorsement nelle elezioni di metà mandato del 2022 sono stati decisivi per i candidati repubblicani”.

“Raid illegale e incostituzionale”

Trump insiste su Truth, il suo social network, definendo la perquisizione “illegale e incostituzionale”. L’azione legale, dice, ha lo scopo di far valere i “suoi diritti”. Dal canto suo, il Dipartimento di Giustizia prende atto della mozione e dichiara di voler rispondere ad essa. Tutto è nelle mani del giudice Cannon, che dovrà accettare o respindere la richiesta del tycoon di nominare lo “special master”, che nel caso rallenterebbe il processo di investigazione in corso contro l’ex-presidente.

Alberto Celletti

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