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Londra, 8 dic – Nel Regno Unito oggi è il “V-Day”, il giorno del vaccino. E’ iniziata la vaccinazione anti-coronavirus. Una donna di 90 anni dell’Irlanda del Nord è stata la prima persona al mondo a ricevere il vaccino Pfizer-BioNTech, ritenuto efficace al 95%. Al via dunque il più grande programma di vaccinazione di massa mai realizzato dal Sistema sanitario nazionale (Nhs) del Regno Unito. E’ il primo Paese europeo ad avviare la campagna su larga scala con l’obiettivo di immunizzare milioni di persone contro il coronavirus.

E’ una donna la prima persona al mondo a ricevere il vaccino Pfizer-BioNTech

Margaret Keenan, di Enniskillen, è stata vaccinata alle 6.31 (7.31 in Italia) all’University Hospital di Coventry, Inghilterra. “Mi sento una privilegiata per essere la prima persona vaccinata contro il Covid-19, è il miglior regalo anticipato di compleanno che avrei potuto desiderare, perché significa che potrò finalmente trascorrere del tempo con la mia famiglia e gli amici nel nuovo anno dopo aver trascorso in solitudine gran parte del 2020″, ha detto l’anziana signora, che compirà 91 anni la prossima settimana.

Johnson: “Enorme passo avanti nella lotta contro il coronavirus”

Il primo ministro Boris Johnson esprime grande soddisfazione: “La giornata di oggi segna un enorme passo in avanti nella lotta del Regno Unito contro il coronavirus. Sono immensamente fiero degli scienziati che hanno sviluppato il vaccino, delle persone che hanno preso parte alle sperimentazioni, e del Servizio sanitario nazionale, che ha lavorato senza sosta per preparare il tutto”. Il ministro della Sanità Matt Hancock su Twitter conferma che tutte le regioni del territorio britannico hanno ricevuto una parte delle 800 mila dosi. Saranno somministrate partendo dalle fasce più vulnerabili della popolazione, a cominciare dagli over 80 e dal personale sanitario e delle case di cura.

Il governo britannico punta ad avere 4 milioni di dosi entro l’anno

Per essere immunizzati servono due dosi. Il primo lotto, importato dal Belgio, dove viene prodotto il farmaco, immunizzerà 400 mila persone. Ma il governo britannico prevede di avere circa quattro milioni di dosi entro la fine dell’anno, su un totale di 40 milioni che ha commissionato al consorzio tedesco-americano. Il grosso delle vaccinazioni avverrà nei mesi di gennaio e febbraio del 2021. Oltre alle strutture sanitarie, saranno coinvolti decine di migliaia di militari, che costruiranno anche nuovi maxi hub da 5 mila vaccinazioni al giorno.

Adolfo Spezzaferro

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7 Commenti

  1. Non ho ben capito se questa vaccinazione “anti-coronavirus” di massa, in UK, sia obbligatoria o meno.
    Da un lato, leggo notizie circa possibili limitazioni nei confronti degli eventuali non-vaccinati (per legittima scelta personale) tipo: divieto di ingresso negli stadi, nei cinema, nei teatri e in generale, divieto di partecipare ai cosiddetti “eventi ad alta affluenza”. Al momento, però, nemmeno su questo punto si fa chiarezza; e da un altro lato leggo di queste 40.000.000 di dosi del vaccino acquistate dal Governo britannico su ca. 68.000.000 di abitanti; dosi che, insomma, mi sembrano un po’ troppe. O è sempre così che si fa? Non vorrei che si trattasse del tentativo di mettere la gente di fronte al… “fatto compiuto”, proprio all’ultimo momento, in modo da pilotarne il consenso alla vaccinazione.

    Il sospetto cresce considerando le vere e proprie minacce di isolamento forzato nei confronti di chiunque – legittimamente – dovesse scegliere di non vaccinarsi, che anche da noi, in Italia, vengono, di tanto in tanto, proferite sia dai vari saltimbanchi e buffoni di professione (semi-disoccupati) del frivolo mondo dell’intrattenimento, sia dai rappresentanti di quel mondo che si potrebbe anche definire come “pseudo-giornalismo a scopo di indottrinamento nazionale”.

    Recentissimamente, da un sondaggio effettuato tra la popolazione francese è risultato che il 60% degli intervistati non intende farsi vaccinare. Che farà il loro Governo?

  2. […] 10 dic – La Gran Bretagna è letteralmente impazzita per la maglietta indossata da Margaret Keenan, la novantenne di Enniskillen, Irlanda del Nord, che passerà alla storia per essere stata la prima […]

  3. […] Il vaccino della Pfizer ha superato l’approvazione del ministero della Salute britannico l… con una buona valutazione sulla sicurezza e nessuna prova che suggerisca che le donne incinte siano a rischio. Ma gli scienziati che si stanno occupando della campagna di vaccinazione non lo hanno testato su donne in gravidanza o in allattamento, quindi non ci sono prove concrete che dimostrino che sarebbe sicuro ed efficace per loro. Gli scienziati devono eseguire test di laboratorio più rigorosi prima di poter testare un vaccino su donne in gravidanza, perché le possibili conseguenze di un suo malfunzionamento sono comprensibilmente peggiori. Questo non è stato possibile capirlo, però, a causa dei brevi tempi in cui sono stati sviluppati i vaccini contro il coronavirus. […]

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