Il Primato Nazionale mensile in edicola

Savona, 8 mar – Avevano massacrato di botte un italiano, provocandogli fratture multiple in diverse parti del corpo, per poi allontanarsi lasciandolo a terra agonizzante. Il motivo? Aveva osato rimproverarli dopo averli colti di sorpresa mentre stavano urinando per strada. A una prima bestialità, quindi, i tre immigrati ne hanno aggiunta subito un’altra ancora più grave. Lo riporta Savonanews.



Violenza bestiale

Ma i tre magrebini responsabili dell’aggressione, un 31enne e due 24enni, sono stati i identificati ed indagati dai Carabinieri al termine degli accertamenti. La vittima del furore bestiale dei tre stranieri è tuttora ricoverata presso il reparto di ortopedia dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per la frattura di tre costole, un braccio rotto e lesioni all’orbita oculare. Dovrà anche sottoporsi a un’intervento chirurgico. L’aggressione ha avuto luogo a Lusignano, una frazione del comune di Albenga, in Liguria. Poco dopo mezzanotte la vittima stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Proprio questi ultimi, attratti dalle grida di dolore dell’uomo, lo hanno poco dopo ritrovato a terra in agonia, ma gli aggressori erano già riusciti a dileguarsi. La vittima, un 46enne di Villanova, accorgendosi che uno dei tre aggressori stava espletando le proprie funzioni fisiologiche in mezzo alla strada, lo aveva ripreso, suscitando così la reazione di violenza inaudita dei tre immigrati. Le forze dell’ordine al termine degli accertamenti hanno contestato ai tre marocchini, tutti regolari (di cui due incensurati) le accuse di concorso in lesioni personali aggravate. Sono ancora in corso approfonditi accertamenti per capire se è addebitabile ai tre anche il reato di rissa aggravata.

Black Brain

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Articolo precedenteVent’anni dalla morte di Stanley Kubrick: 5 curiosità sui suoi film
Articolo successivoCrollo Ponte Morandi, nuovi indagati tra Spea e Autostrade (Benetton)
Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. Il nuovo che avanzaaaaaaaaaa!!! Fascismo nazismo!!! Ah no… L’italiota era sotto. Tutto ok…. “un nuovo stile di vita che presto.,saràuno stile di vita per tutti noi(poi corregge)… Uno stile di vita, per moltissimi di noi”… Certo. Noi… Non voi difensori dell’invasione.

Commenta