Roma, 26 giu – Un 18 enne tunisino, con cittadinanza italiana acquisita di recente, è stato fermato dai carabinieri perché indiziato dell’omicidio di Umberto Ranieri. L’artista, conosciuto come Nniet Brovdi, era stato aggredito a Largo Preneste, a Roma, il 17 marzo scorso. Dopo essere stato colpito con un pugno in pieno volto, aveva sbattuto la testa cadendo a terra e in seguito era morto in ospedale. L’arrestato è stato condotto nella casa circondariale di Roma Regina Coeli, dove è in attesa dell’udienza di convalida.

L’aggressione fatale

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo operativo di Roma Casilina, Ranieri sarebbe stato aggredito dopo una lite, degenerata perché aveva invitato un gruppo di giovani che stava mangiando a non sporcare. Il giovane è stato incastrato dalle telecamere presenti nella zona, ma anche da quelle posizionate sui bus. I filmati lo hanno immortalato in compagnia della fidanzata di origini kossovare e di un’amica romena subito dopo la brutale aggressione.

Le indagini

L’attività investigativa si è basata sull’analisi dei filmati di 30 telecamere di circuiti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo in cui si è verificata l’aggressione e sui mezzi pubblici in transito in quegli orari. Nonché sullo studio di oltre 70.000 registrazioni tra telefonate e messaggi, registrati da diversi ponti ripetitori installati in diversi punti della Capitale e su una approfondita analisi dei social network.

Ludovica Colli

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