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Roma, 25 feb – La fermata metro di Repubblica a Roma è chiusa da 125 giorni. La ragione è a dir poco inquietante: non si trovano i pezzi di ricambio della scala mobile.



E’ dall’incidente del 23 ottobre scorso, quando la scala mobile della fermata Repubblica trascinò al suolo decine di tifosi russi presenti in città per la partita Roma-Cska di Champions League, che i romani, i commercianti, i turisti si chiedono perché la fermata sia ancora chiusa. Ora sappiamo che i pezzi di ricambio sarebbero irreperibili.

La magistratura che indaga aveva sequestrato la scala mobile ma solo per gli accertamenti iniziali che hanno anche portato all’iscrizione nel registro degli indagati del presidente Atac, Paolo Simioni, e di tre dirigenti della manutenzione.

E’ l’Atac a tenere chiusa la fermata

A quanto pare, è stata proprio l’Atac ad aver deciso di tenere chiusa la fermata. Ad essere oggetto dell’inchiesta sono due delle sei scale mobili che permettono l’accesso alla banchina dove prendere i treni. Ma il rischio di rottura, a questo punto, potrebbe coinvolgere anche le altre scale. Per questo la municipalizzata attende di capire il problema tecnico o comunque di poter avere i pezzi di ricambio con cui mettere in sicurezza il sistema.

Irreperibili i pezzi di ricambio

Ecco, il punto è proprio questo. Le aziende coinvolte nella realizzazione di questi pezzi ritardano la consegna. Si parlava di una fornitura per gennaio ma in realtà anche l’ultima scadenza non è stata rispettata. E sembra impossibile al momento fissarne un’altra. Si tratta di pezzi meccanici fatti su misura per le scale di Roma.

In tutto questo, la fermata – nel cuore del centro storico e turistico della Capitale – resta chiusa, con danni economici visto che le attività nelle vicinanze della fermata stanno subendo forti perdite per l’afflusso inferiore di turisti.

La rabbia dei commercianti

Fino a metà dicembre scorso sui cancelli della fermata metro c’era scritto: “Chiusa su disposizione dell’autorità giudiziaria“. Poi via la scritta, ma la stazione è rimasta chiusa.

Per i commercianti è un bagno di sangue. E allora si sono organizzati in un comitato, “Riapertura Metro Repubblica“, che tra le altre iniziative nei giorni scorsi ha tappezzato la piazza con questo manifesto: “Sono 123 giorni che metro Repubblica è chiusa. State desertificando la zona di piazza della Repubblica e via Nazionale creando gravissimi danni alle attività ai residenti e a tutti coloro che lavorano in questa zona. Vogliamo sapere perché è ancora chiusa e quando riaprirà”.

A quanto pare i commercianti hanno avuto un incontro con l’assessore al Commercio Carlo Cafarotti: “Gli abbiamo chiesto di intervenire con delle navette. Siamo pronti a mettere a disposizioni gli spazi dedicati al carico e scarico merci per cui paghiamo. Tutto purché la gente torni a passare”, spieta Cristina Barletta, portavoce del comitato.

Manifesto di protesta dei commercianti per la chiusura della stazione di Repubblica

I danni economici all’indotto

I danni economici sono ingenti. Meno 30% di volume di affari per la farmacia, fino al -70% per bar e ristoranti. I negozi di via Nazionale fin giù al traforo a quanto pare non lavorano pù come un tempo.

E l’amministrazione a 5 Stelle del sindaco Virginia Raggi ancora una volta non sembra ascoltare le istanze dei cittadini.

Ludovica Colli



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2 Commenti

  1. Il problema, comunque, è relativo a tutta la Metro A. Repubblica è l’emblema di tutta la situazione, attualmente ci sono ben 13 stazioni (su 27) che hanno impianti fermi. Con buona pace dei proclami sull’accessibilità delle metro

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