Roma, 29 apr – La Russia rischia una caduta del Pil tra l’8 e il 10%, come riporta l’Ansa.

Russia, Pil tra il -8 e il -10% nel 2022

La Russia e il suo Pil (Prodotto interno lordo) rischiano di crollare in modo consistente nel 2022. Così dichiara la Banca centrale russa, che però cita anche lo strumento degli “aggiustamenti strutturali” per generare una ripresa graduale prevista per il 2023. In realtà però, neanche l’anno prossimo dovrebbe portare all’agognato “segno più”, visto che è prevista comunque una contrazione – più bassa – intorno al 3%. La ripresa effettiva potrebbe esserci solo nel 2024, con una crescita attualmente stimata tra il 2,5 e il 3,5%. La Banca centrale russa, inoltre, ha tagliato il tasso di sconto dal 17% al 14%, mentre l’inflazione potrebbe continuare ad esplodere, arrivando a percentuali tra il 18 e il 23%.

Le precedenti rassicurazioni della Banca

Nonostante le contrazioni del Pil in Russia, la Banca centrale della Federazione aveva rassicurato nei giorni scorsi circa i possibili rischi di default del Paese. Secondo la governatrice Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass, Mosca è pienamente in grado di assolvere i suoi impegni, nonostante la guerra e la situazione generale non certo rosea, anche alla luce delle sanzioni occidentali contro il Cremlino.

Alberto Celletti

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