Roma, 29 apr – Chissà che avranno provato i due astronauti – o è meglio dire cosmonauti? – russi quando hanno esposto la bandiera dell’Unione Sovietica nello spazio profondo, all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Immagini d’altri tempi, che forse starebbero meglio in bianco e nero, quando la corsa allo spazio era faccenda di blocchi contrapposti, di stati assurti a imperi mondiali, mentre oggi è appannaggio di miliardari privati come Elon Musk o Jeff Bezos.

Denazificare” lo spazio

Durante la loro passeggiata nello spazio fuori dalla Stazione Internazionale, più precisamente sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauak, i due astronauti, Oleg Artemyev e Denis Matveyev, hanno fatto sfoggio della bandiera rossa con falce e martello dell’Unione Sovietica. Per essere più corretti, non una comune bandiera sovietica, ma una replica di quella che fu innalzata sul Reichstag a Berlino nel 1945 a guerra praticamente terminata, ovvero il cosiddetto “Stendardo della Vittoria”,

Le operazioni dei due astronauti erano state trasmesse in dirette sul canale Youtube di Roscosmos, l’agenzia spaziale della Federazione russa. L’esposizione della bandiera era stata precedente concordata sotto proposta di Artemyev e prontamente condivisa, stando alle parole del portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets: “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli. Nessuno è rimasto indifferente”. Una scelta simbolica non neutrale, soprattutto tenendo conto del periodo. Chissà se i nazisti che notoriamente vivono sul lato oscuro della luna si saranno spaventati.

La situazione nella Stazione Spaziale Internazionale

Al di là della propaganda, c’è incertezza per la presenza russa nella Stazione Spaziale Internazionale. La Russia ha dato qualche rassicurazione. Intervistato da Tass il direttore generale di Roscosmos, Dmitry Rogozin, ha detto: Non dovremmo affrettarci a dichiarare la nostra posizione e continueremo il nostro lavoro entro il termine stabilito dal governo, che è fino al 2024″, aggiungendo che “Una decisione sul futuro della ISS dipenderà in larga misura dall’evoluzione della situazione sia in Russia che intorno ad essa”. In ogni caso, se la Russia dovesse abbandonare la Stazione Spaziale Internazionale darà un preavviso di almeno un anno.

Michele Iozzino

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