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Schlein e la consulente armocromista: la solita riccona che vuole passare per “una di noi”

by Cristina Gauri
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Roma, 27 apr — Chi lo avrebbe mai detto, dietro il look finto-trasandato di Elly Schlein c’è addirittura lo zampino della consulente d’immagine ed esperta di armocromia Enrica Chicchio. Avete capito bene, prima di indossare quelle giacche informi color fanghiglia o quei tailleur pantalone rosa-confetto in stile Merkel a incorniciare una chioma floscia e non sempre freschissima — per usare un eufemismo — la neo eletta segretaria Pd si consulta addirittura con una blasonata personal shopper bolognese.

La vita della Schlein è la Grande bellezza 2.0

Che la vita della Schlein fosse praticamente uno spin-off de La Grande Bellezza di Sorrentino l’avevamo capito quando i giornaloni mainstream, in brodo di giuggiole, avevano diffuso la notizia della cena vip nell’attico di Claudio Baglioni ai Parioli, alla presenza di Verdone, che nella Grande Bellezza ha recitato, dello stesso Sorrentino, di Muccino e Dario Franceschini. Soltanto non si vedono i due leocorni…

Insomma l’esistenza della Elly nazionale (si fa per dire, con tre cittadinanze) è foderata di privilegio e ricchezza — sarà pure donna e lesbica ma l’operaio dell’Ilva maschio cis-etero non viene intervistato su Vogue con tanto di photoshoppatissimo servizio fotografico. Non costituisce un elemento che suscita particolarmente sgomento, quindi, la presenza dell’esperta di armocromia (un metodo per determinare i colori dell’abbigliamento e del trucco che si armonizzano con la carnagione, il colore degli occhi e dei capelli di una persona) a 300 euro l’ora.

Una liceale impreparata

«Le mie scelte di abbigliamento dipendono sicuramente dalla situazione in cui mi trovo», spiega la Schlein a Vogue: «A volte sono anticonvenzionale, altre volte più formale. In generale dico sì ai colori e ai consigli di un’armocromista». Il problema, semmai, sta nel risultato. Tutti gli sforzi stilistici del caso non riescono a levarle quell’aria trasandata, approssimativa, tra la studentessa fuori sede e la ragazza del centro sociale che deve presentarsi lunedì alle 8 a un colloquio di lavoro e che si fa prestare i «vestiti buoni» di una taglia più grande della sua perché lei ha solo indumenti adatti alla spaghettata antifascista dell’Acrobax.

L’armocromista sostiene tronfia che la forza di Elly sono le sue idee, non c’è bisogno di vestirla in maniera troppo complicata. Ed è proprio così: come il trench amorfo da Ispettor Gadget (sostituto dell’eskimo per ammissione della stessa Chicchio) è l’informe contenitore della Schlein, così la Schlein è un contenitore di idee ripetute a pappagallo, tenute assieme dall’imbarazzante rosario di «dunque diciamo» e «facciamo un esempio» che snocciola in conferenza stampa, come una liceale impreparata.

Cristina Gauri

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2 comments

Evar 28 Aprile 2023 - 8:37

Occhio agli sciattoni, riservano sorprese !!!
Il tenente Colombo insegna.

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Jda 28 Aprile 2023 - 8:54

… è in linea con lo stile Fidel castro…

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