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Washington, 15 gen – Lo «sciamano di QAnon» Jake Angeli, l’eccentrico 32enne diventato uno dei simboli dell’occupazione di Capitol Hill ha chiesto la grazia al presidente uscente Donald Trump. 



Copricapo di pelliccia con le corna, bandiera Usa dipinta sul viso, torso nudo e tatuaggi tribali in bella vista, il 32enne italoamericano, è senza alcun dubbio il volto più noto della protesta andata in scena al Campidoglio di Washington. Angeli è ormai noto come lo «Sciamano di QAnon», in quanto seguace della teoria cospirazionista secondo cui vi sarebbe una trama segreta organizzata da presunti poteri occulti contro il presidente Trump.

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Lo sciamano chiede la grazia al presidente

L’avvocato Albert Watkins, legale di Angeli, ha motivato la richiesta di grazia sostenendo che il suo cliente non è una persona violenta e gli dovrebbe essere garantito il perdono perché sentiva che «stava rispondendo alla chiamata» del tycoon mentre entrava nell’edificio del Congresso. «Il mio cliente non è entrato in Campidoglio, al mio cliente la polizia di Capitol Hill ha tenuto aperte le porte del Campidoglio», ha dichiarato, scaricando tutta la responsabilità su Trump che lo avrebbe «invitato ad entrare in Campidoglio durante il suo discorso prima della rivolta».

Il legale scarica la responsabilità su Trump

Insomma, allo «sciamano» si meriterebbe la grazia perché secondo Watkins la «colpa» sarebbe tutta dell’attuale inquilino della Casa Bianca, che «deve essere ritenuto responsabile per aver incoraggiato i rivoltosi». Angeli era nell’esercito e la sua fedina penale era pulita, insiste il legale: «Il ragazzo indossa una pelliccia, ha le corna, è uno sciamano, pratica yoga, medita tutto il giorno, non potrebbe essere un essere umano più gentile e pacato», ha aggiunto l’avvocato.

Nei giorni scorsi il ragazzo si era rifiutato di alimentarsi perché il personale della prigione dove era detenuto dopo i fatti di Washington non gli dava da mangiare cibo biologico. Angeli si era arruolato nella Marina come addetto alle forniture nel settembre 2005 prima di essere assegnato alla USS Kitty Hawk nel marzo successivo, secondo quanto riportato da Task and Purpose. Dopo circa due anni lo «sciamano» è stato cacciato dalla Marina per essersi rifiutato di sottoporsi al vaccino contro l’antrace, nell’ottobre 2007.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. un piccolo appunto….tal sciamano,non risulta affatto essere italo-americano. Detto questo vi invito ad occuparvi dello stranissimo caso di Tiffany Dover, l’infermiera letteralmente sparita,dopo la vaccinazione anti covid che le aveva provocato uno svenimento in diretta televisiva;

    la possibilità che sia morta o in coma è assolutamente verosimile.

    la cosa più impressionante è il SILENZIO totale dei media americani,ove invece un siffato caso dovrebbe essere invece uno di quelli più interessanti come coinvolgimento/engagement degli spettatori.

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