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Roma, 8 mag – Armando Siri non è più sottosegretario. Alla fine, il premier Giuseppe Conte gli ha revocato l’incarico dopo un Consiglio dei ministri durato due ore e mezza. L’esponente della Lega è indagato per corruzione da parte della Procura di Roma. Pertanto, nessuna conta al tavolo di Palazzo Chigi. Il decreto di revoca, a quanto si apprende, è stato adottato dal premier, sentito il Cdm, dopo una lunga discussione. “Al presidente della Repubblica arriverà lo schema di decreto per la revoca. Abbiamo anche acquisito il parere del Cdm che ha ribadito la fiducia nel mio operato e ha preso atto di questa nostra iniziativa. Dopo una discussione franca e non banale, c’è stata piena fiducia sul mio operato e il governo ha preso la decisione più giusta. Andiamo avanti con la fiducia dei cittadini, consapevoli che senza questo fattore non potremmo mai sentirci il governo del cambiamento”, ha spiegato il premier alla fine della riunione del governo.



Il braccio di ferro a Palazzo Chigi

Il braccio di ferro tra Lega e M5S si è protratto durante la riunione di Palazzo Chigi: da una parte il premier e i ministri pentastellati a chiedere le dimissioni di Siri, dall’altra il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, e gli altri ministri leghisti in difesa dell’ormai ex sottosegretario. Anche i due leader, quello della Lega Matteo Salvini e quello del M5S Luigi Di Maio, sono intervenuti durante la discussione. Conte ha esposto la sua proposta di revoca e alla fine ha chiesto: “Ho la piena fiducia di tutti? Questo è un passaggio di alta valenza politica e sia chiaro che ci deve essere la piena condivisione del metodo e anche della soluzione che oggi porto”. Alla fine tutti i ministri – anche quelli del Carroccio – hanno ribadito la loro fiducia al presidente del Consiglio.

Di Maio: “Segnale di discontinuità”

Subito dopo la fine della riunione, Di Maio ha convocato una conferenza stampa. “Grazie a quello che abbiamo proposto come M5S il Consiglio dei ministri ha deciso di avviare la procedura di revoca dell’incarico di sottosegretario a Siri, perché quando si parla di inchiesta di corruzione e mafia la politica deve agire prima della giustizia. Per me è un grande orgoglio di fare parte di questo governo e della decisione presa da tutti quanti insieme”, ha detto il capo politico del M5S. Di Maio ha anche detto “che bisogna convocare subito un vertice di governo su salario minimo e Flat tax, e chi le propone porta anche le coperture. Il mio obiettivo è non aumentare Iva e abbassare le tasse agli italiani. Lotta all’evasione seria e spending review sono i due obiettivi che ci dovremo dare”.

Lega: “Fiducia in Conte”

Dal Carroccio hanno definito quella del Cdm come una “discussione civile e pacata” e alla fine hanno ribadito “fiducia nel premier ma convinta difesa del sottosegretario Armando Siri, innocente fino a prova contraria come tutti i 60 milioni di italiani”. Poi dal Carroccio aggiungono: “Basta coi litigi e con le polemiche, ci sono tantissime cose da fare: Flat tax per famiglie, imprese e lavoratori dipendenti, autonomia, riforma della giustizia, apertura dei cantieri, sviluppo e infrastrutture. Basta chiacchiere, basta coi No e i rinvii”.

Lega resta contraria alla decisione del premier

“In Cdm delibera del presidente per revoca Siri ma nessun voto. La Lega ha espresso contrarietà alla decisione e prende atto della facoltà del presidente del consiglio di chiedere la revoca del sottosegretario. La Lega difende un principio: non può esserci un automatismo tra indagini e colpevolezza. È un principio di civiltà giuridica che vale per tutti. Lega e 5 stelle”, dicono da ambienti leghisti. Che ripetono: “L’apertura di un’inchiesta non può coincidere con la chiusura o la condanna. “Siamo dell’opinione che chi ha incarichi istituzionali deve pagare il doppio se colpevole, ma contrari al principio di colpevolezza senza processo”. Insomma, a ben vedere il governo è salvo – con Siri capro espiatorio – a patto che ora, dopo che i 5 Stelle giustizialisti a caccia di consensi sono stati “sfamati” (con una sconfitta almeno apparente per Salvini), si facciano le riforme chieste dalla Lega. Questo almeno fino alle Europee. Dopo di che, tutto è possibile.

Adolfo Spezzaferro



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2 Commenti

  1. Salvini hai nuovamente calato le braghe con il M5S e con Conte vedrai quanti voti prendi il 26 Maggio il mio no
    voto Casa Pound

  2. I 5s sono riusciti a cacciare uno onesto che voleva i minibot, strumento creato dallo stato e libero degli interessi, richiesti invece dai privati che depredano lo stato tramite denaro prodotto a costo zero ed esentasse dalla BCE e dalle banche oramai tutte private.Siri era molto inviso ai poteri occulti stranieri e quindi è bastato uno scandalo basato su dichiarazioni di persone che in alcuni Siri casi nemmeno conosce per fermarlo.La cosa grave è che questo schifo verrà utilizzato dal 5s sui suoi elettori per fare la figura di quelli onesti.Ma gli italiani si stanno svegliando dalla retorica dei grillini come si puo’ vedere quando la Raggi, plurindagata va a casal bruciato ad appoggiare i rom e rimedia fischi e insulti dai cittadini

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