Torino, 8 mag – La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per apologia di fascismo nei confronti di Francesco Polacchi, editore di Altaforte,  la casa editrice di ispirazione sovranista, colpevole di essere “vicina a CasaPound” e di “pubblicare il Primato Nazionale”. Nei confronti del 33 enne, coordinatore regionale di CasaPound in Lombardia, la Città di Torino e la Regione Piemonte hanno presentato un esposto per alcune frasi pronunciate durante la trasmissione telefonica La Zanzara a Radio 24 – “Sono fascista”, “L’antifascismo è il vero male di questo Paese” – sottoposte all’attenzione dei magistrati. “Fa specie vedere che a Torino, una città praticamente deindustrializzata, dove le imprese chiudono e la crisi dilaga, la Appendino e Chiamparino credono di poter rilanciare l’economia con questi attacchi”, è il commento a caldo di Polacchi, che rilancia: “Quoteremo Altaforte in Borsa“.

L’esposto di Appendino e Chiamparino

Stamattina a SkyTg24 il sindaco di Torino Chiara Appendino (M5S) ha confermato di aver “firmato” insieme al governatore del Piemonte Sergio Chiamparino (Pd) l’esposto contro il fondatore di Altaforte. Questo perché – è la tesi dei due – siccome politicamente era impossibile impedire alla casa editrice di non partecipare al Salone del libro (“Altaforte ha firmato un contratto“) è giusto che i partiti facciano un esposto “per rimarcare che questi valori non appartengono alla città, che è antifascista, non appartengono alla comunità e al Salone del libro”.

L’editore: “Scriverò anche io ‘Le mie prigioni'”

Dal canto suo, Polacchi ribadisce: “A sinistra esiste un antifascismo militante che diventa una mafia, una mafia culturale. Io ringrazio i vari Raimo, Zerocalcare, Wu Ming e tutti quelli che si sono sfilati dal Salone del libro. Loro pensavano di farci un torto sabotandoci ma alla fine, quando andiamo a valutare gli aspetti commerciali, vediamo che il libro con l’intervista a Salvini ha scalato qualunque tipo di classifica“. Sì, perché tutto è nato dal fatto che per i tipi di Altaforte esce, proprio in concomitanza con la kermesse torinese, un libro intervista al leader della Lega, ai vertici delle prevendite grazie all’enorme clamore mediatico. E poi chiude con una battuta: “Scriverò anche io ‘Le mie prigioni'”.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Il fascismo è stato un movimento che metteva al centro lo stato nella vita economica e nel controllo del credito e per questo fà paura ancora oggi ai poteri occulti privati stranieri che si sono comperati il paese svenduto da traditori.L’antifascismo serve ai banchieri per mettere nell’ angolo qualunque movimento identitario nazionalista che possa riappropriarsi delle imprese e banche nazionali privatizzate e svendute.E in Italia troveranno sempre tanti utili idioti che si credono moderni e illuminati che portano avanti da burattini i loro interessi e i loro argomenti.
    Essere fascisti, come ha detto Zagrebeski, non è un reato.Reato e’ la tentata ricostruzione del vecchio partito fascista e la cosa finisce li’

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