Roma, 5 nov – La Procura di Roma ha chiuso il filone di indagine, atto che di solito prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma e in particolare i finanziamenti illeciti erogati dall’imprenditore Luca Parnasi. Questo significa che rischiano il il tesoriere della Lega Giulio Centemero e l’ex tesoriere del Pd Francesco Bonifazi. Entrambi sono accusati di aver accettato soldi da Parnasi. Bonifazi deve rispondere anche di false fatturazioni.

Le indagini

L’indagine era stata avviata dopo l’arresto del costruttore romano. Analizzando i bilanci della sua azienda i pm avevano notato movimentazioni sospette e avevano chiesto conto al responsabile amministrativo delle aziende. Ma non erano state fornite spiegazioni convincenti. A quanto pare, i soldi per la Lega sarebbero stati versati all’associazione “Più Voci”, considerata una “emanazione” del Carroccio, mentre quelli per il Pd sarebbero transitati per la Fondazione Eyu facente capo ai dem. In entrambi i casi la “causale” del versamento è stata ritenuta “fittizia”. L’ipotesi di reato è quindi di finanziamento illecito per le somme erogate dalla società Pentapigna, di proprietà di Parnasi. A rischiare il processo anche Andrea Manzoni, revisore dei conti del gruppo Lega al Senato. Per il solo Centemero, la contestazione di finanziamento illecito arriva anche dai pm milanesi, che hanno chiuso le indagini in relazione al finanziamento ricevuto dalla fondazione da Esselunga.

I finanziamenti illeciti tra il 2015 e il 2018

I finanziamenti alla associazione Più Voci sono stati elargiti nel 2015 e nel 2016. Per quanto riguarda la fondazione Eyu il finanziamento risale al 2018. Nel segmento di indagine che riguarda Bonifazi, il finanziamanto illecito è contestato anche a Gianluca Talone, commercialista di Parnasi e a Domenico Petrolo, ​responsabile delle relazioni esterne “nonchè ‘fundraising’ di Eyu”. Petrolo, così come Bonifazi, risponde pure dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Ludovica Colli

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