dispRoma, 21 nov – In seguito ad un maxi blitz dei Nas in tutta Italia sono state chiuse 18 case di cura per anziani e disabili. I Nuclei antisofisticazione e sanità dei Carabinieri hanno ispezionato più di mille strutture e segnalato all’autorità giudiziaria 102 persone e 192 all’autorità sanitaria, accertando174 violazioni penali e 251 amministrative. Un bilancio sconcertante considerato che i militari hanno inoltre sequestrato un ingente quantitativo di confezioni di farmaci ed alimenti scaduti.

Il blitz ha rivelato poi che a Roma, in una “comunità alloggio”, tre anziani alloggiavano in un seminterrato fatiscente, privo di abitabilità ed in pessime condizioni di manutenzione. I tre ospiti risultavano in esubero rispetto alla capacità ricettiva della struttura ed erano stati stipati in un locale sotterraneo umido e con intonaco cadente. Una donna allettata è stata trovata dai Nas in evidente stato di disidratazione. In un frigogeneratore sono stati trovati, e di conseguenza sequestrati, cibi congelati in cattivo stato di conservazione e privi di involucro protettivo. Immediata è scattata la denuncia nei confronti del titolare della struttura.

A Cremona i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per un ottantenne legale rappresentante di una residenza sanitaria assistenziale, priva di titolo autorizzativo e già in precedenza sottoposta a sequestro preventivo. Nella struttura cremonese i pazienti, totalmente o parzialmente non autosufficienti dal punto di vista motorio e cognitivo nonché affetti da gravi patologie causate da piaghe da decubito, lesioni da caduta accidentale e diffusa disidratazione, non erano assistiti al punto tale da rendere necessari immediati ricoveri ospedalieri.

Nell’ambito dell’ispezione in decine di ambienti sanitari sono risultati pessimi i requisiti igienici e strutturali, le condizioni di degenza degli ospiti e la conservazione degli alimenti.

Eugenio Palazzini

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Classe 1984, vivo da sempre in Toscana “torcendo il muso all'Arno”. Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali con tesi sui rapporti tra Governo italiano e Autorità palestinese negli anni ottanta. Ho poi conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Internazionali all'Università di Siena con tesi sulla lotta del popolo Karen in Birmania, definita “la guerra più lunga del mondo”. Vicedirettore del Primato Nazionale, per il quale ho realizzato reportage da Iran, Siria, Birmania, Giappone e Ungheria.

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