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Trento, 13 ott – “Bombaroli” anarchici in azione contro la Lega. La sede del Carroccio ad Ala, in Trentino, è stata colpita nella notte con una bomba carta. Proprio oggi, in quella sede, il ministro dell’Interno Matteo Salvini è atteso per una delle tappe del tour elettorale in vista delle elezioni provinciali.
L’attacco sarebbe avvenuto con un ordigno rudimentale che ha mandato in frantumi alcuni vetri. E, di fronte alla sede, è stata rinvenuta la scritta “Ancora fischia il vento“.
“Ho sentito il commissariato del governo e la questura e mi dicono che i due responsabili sono stati identificati e denunciati“. Così il governatore del Trentino, Ugo Rossi. “Auspico e chiedo la massima durezza – aggiunge -. Non è possibile che ciclicamente qualcuno di certi ambienti faccia le solite cose. Sarebbe ora e tempo di agire con durezza“.
Sono stati gli anarchici. Sono orgoglioso delle forze dell’ordine e dei nostri straordinari militanti che hanno già ripulito! Certi soggetti hanno capito che dopo decenni anche i Trentini vogliono voltare pagina e reagiscono con la violenza, ma non fermeranno il nostro sorriso e il cambiamento. Oggi pomeriggio sarò in Trentino Alto Adige per abbracciare tutti”, ha dichiarato il leader della Lega.
“Massima solidarietà agli amici trentini e al segretario Mirko Bisesti. La violenza non ci fermerà!“, così su Facebook il leghista Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabiltà.
Questo è terrorismo. Non sottovalutiamo quanto sta accadendo, rischiamo un ritorno degli anni di piombo“, afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. Che poi aggiunge: “Prima erano scritte spray, odiose ma innocue, poi proiettili e bossoli inviati con lettura, inquietanti ma innocui, poi gli assalti a banchetti e gazebo, questi meno innocui, con militanti finiti anche al pronto soccorso. Adesso siamo arrivati agli ordigni esplosivi. Tre in tre mesi, a luglio nella nostra sede trevigiana di Villorba, a settembre in quella di Cremona, questa notte una bomba carta che ha devastato la nostra sede ad Ala in Trentino dove oggi è atteso Matteo Salvini. Parliamo di bombe, qualcuno se ne rende conto? Tre bombe in tre mesi. E per fortuna non c’è scappato il morto, non ancora. Intanto auspico la massima severità con i responsabili di questi attentati alle nostre sedi perché chi fa esplodere le bombe non è un oppositore politico ma è un terrorista e come tale va trattato, sbattendolo in galera per molti anni”.
È terrorismo e gli atti sono arrivati senza esitazione alla Procura distrettuale di Venezia“, ha spiegato oggi il Procuratore della Repubblica di Treviso, Michele Dalla Costa. L’attacco con due oggetti esplosivi, infatti, è stato rivendicato da una sedicente cellula anarchica “Haris Hatzimihelakis/Internazionale”.

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