Washington, 10 ott – Il presidente Usa Donald Trump difende la sua decisione di ritirare gli Usa dal nord est della Siria, lasciando i curdi alla mercé delle truppe turche che hanno invaso la regione. E lo fa in modo quanto meno curioso. Sì, perché Trump critica i curdi per il fatto che non avrebbero aiutato gli americani durante la Seconda guerra mondiale. “I curdi stanno combattendo per la loro terra”, fa presente il presidente Usa durante un evento alla Casa Bianca. Il ritiro degli Usa dalla Siria è stato annunciato improvvisamente domenica scorso dopo la telefonata di Trump con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Le Forze democratiche siriane, guidate dai curdi, l’hanno definita “una coltellata alla schiena”.


“I curdi non ci aiutarono in Normandia”

Ma i curdi, argomenta Trump, “non ci aiutarono durante la seconda guerra mondiale, non ci aiutarono in Normandia, ad esempio“, rispondendo sull’offensiva sferrata dalla Turchia che ha annunciato di aver già colpito 181 basi dei curdi, da Ankara considerati terroristi, nel nord est della Siria. Il Presidente poi ricorda “l’enorme quantità di soldi” spesa dagli Usa per consentire ai curdi di acquistare armi e munizioni. “Detto questo – chiarisce – i curdi ci piacciono” ma ”ci sono diverse fazioni. Avete il Pkk, che è una diversa fazione, e che ha lavorato con noi”. E ancora: ”si tratta di un gruppo canaglia, ma ha lavorato con noi. Ma abbiamo speso tantissimo e non si può dire che combattano per noi: loro combattono per la loro terra“. Quanto al pericolo di fuga di terroristi dell’Isis in seguito all’invasione turca, Trump non è preoccupato, tanto “scapperebbero in Europa”, dunque non metterebbero a rischio la sicurezza Usa.

Adolfo Spezzaferro

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