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Bruxelles, 19 gen – Puntuale come una cambiale, arriva il pressing della Ue sull’Italia: Conte deve governare per il bene del Recovery plan. “Il lavoro sul Recovery Plan italiano è in corso e spero che l’instabilità politica in Italia non metta a repentaglio questo lavoro perché l’Italia è il maggiore beneficiario e bisogna assicurarsi che i fondi arrivino, sono molto importanti per la ripresa in Italia”. A dirlo è il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Ecofin.



Dombrovskis in pressing sull’Italia nel giorno della fiducia a Conte

Più chiaro di così: l’Italia deve uscire in tutta fretta dalla crisi politica che sta attraversando. E l’unico modo, ca va sans dire, è quello di tenere ben incollato alla poltrona il premier Giuseppe Conte e tutto il governo giallofucsia, stasera alla prova cruciale del voto di fiducia al Senato. Dombrovskis ha poi ricordato di aver parlato del piano italiano con Gualtieri qualche giorno fa, e che i contatti sono sempre in corso.

Il commissario: “Ok del Parlamento Ue al Rrf nella seconda settimana di febbraio”

“Già undici Stati membri hanno proposto il loro piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre altri Stati hanno presentato parti del piano”, ha fatto presente il vicepresidente della Commissione Ue. Poi ha detto di aspettarsi nella seconda settimana di febbraio l’ok del Parlamento Ue all’accordo sulla Recovery and Resilience Facility (Rrf), lo strumento del Next Generation Eu che assegna sussidi e prestiti agli Stati. Tutti nomi stranieri che indicano sempre la stessa cosa: i miliardi Ue (in gran parte in prestito).

“La parola chiave di quest’anno è attuazione”

Nello specifico, per Dombrovskis “ogni piano deve proporre riforme mirate e investimenti. Questi due elementi si rafforzano vicendevolmente ed è importante trovare l’equilibrio fra loro”. In riferimento al Recovery fund e al piano Next Generation Eu, “la parola chiave di quest’anno è attuazione”, perché “non possiamo perdere questa opportunità. E c’è ancora tanto lavoro da fare per analizzare i piani di ripresa e resilienza degli Stati membri”, ha avvertito Dombrovskis. “Il 2021 sarà anche l’anno in cui si comincerà a intravedere la ripresa”, ha aggiunto il commissario lettone non senza una notevole dose di ottimismo.

Il richiamo della Ue fa il paio con le parole di Mario Monti

Il richiamo della Ue all’Italia fa il paio con l’intervento di Mario Monti in Senato. A convincere l’ex premier a votare sì alla fiducia è stato proprio il riferimento di Conte all’impostazione europeista e anti-sovranista e anti-nazionalista dell’azione dell’esecutivo. Insomma, il governo giallofucsia deve tirare a campare: ce lo chiede l’Europa.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Ma perchè l’Europa deve sempre mettersi di traverso? perchè parlare sempre di sovranismo quando la verità è che l’Europa sta trattando con una politica Italiana terrorizzata a cui impone ogni porcata, non credo sia troppo prendere delle decisioni in casa propria, in fondo si dovrebbero ricordare che se non gli va bene possiamo tornare ogniuno a casa sua, magari è possibile, guarda l’Inghilterra.

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