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Roma, 19 gen – Oggi in Senato non potevano mancare i “responsabili” per antonomasia, gli archetipi del sostegno al governo traballante. E come nelle migliori tragicommedie eccoli spuntare come d’incanto a Palazzo Madama. Antonio Razzi e Domenico Scilipoti si sono presentati davvero in Aula, perché in fondo chi oggi voterà la fiducia a Conte potrebbe pure sentirsi confortato da cotanti esempi del recente passato. Nel 2010 furono infatti Razzi e Scilipoti a salvare “capre e cavoli”, lasciando Italia dei Valori e votando contro la sfiducia all’allora governo Berlusconi IV. I “re dei responsabili” furono ribattezzati da molti “re dei voltagabbana”, in particolare dagli anticasta del M5S che oggi sperano nel sostegno proprio di nuovi “responsabili”. Un emblematico cambio di scenario in salsa gattopardiana.



Scilipoti: “Non serbo rancore”

Dunque Razzi e Scilipoti si sono fiondati in Senato, magari per assistere a uno spettacolo analogo a quello che li vide protagonisti dieci anni orsono? Scilipoti nega, o per meglio dire sostiene che “non c’è niente di cui godere”, perché “qui è l’Italia che rischia”. In ogni caso, nei confronti di chi lo definì voltagabbana e come tale continua a citarlo, l’ex senatore dice di non serbare rancore. “Non c’è spazio per la vendetta nella cultura cristiana. Siamo in una fase delicata per il Paese. Lo dico io, che sono medico di medicina territoriale in prima linea nella lotta contro il Covid”, dichiara Scilipoti all’Adnkronos.

“Più che rivincita, si tratta di nobilitare la politica con la P maiuscola. Chi entra in politica vuole contribuire a fare qualcosa di utile: dobbiamo smetterla di denigrare e delegittimare l’avversario. Ho sempre detto – afferma Scilipoti – che la democrazia parlamentare è fondamentale. Le persone che amano il Paese, nei momenti particolari, devono fare delle scelte. Il giudizio non può essere alternato: non è che sostengo la tua maggioranza sono bravo e se sostengo le altre non lo sono”.

Razzi: “La ruota gira”

E Razzi cosa ci fa in Senato? “Voglio guardare in faccia quelli che a suo tempo mi hanno preso in giro dandomi del voltagabbana, del poltronista”, ha detto ieri l’ex senatore annunciando che si sarebbe recato oggi a Palazzo Madama. “Mica gli faccio niente, però una risata, una battuta ci possono stare…’Aha, vedi amico mio che la ruota gira, che non devi mai dire male di qualcun altro? Perché poi eccoti qua a fare quello che rimproveravi al prossimo e quello che hai detto ti si rivolta contro‘”. Difficile dargli torto.

Alessandro Della Guglia

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