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Roma, 7 set – Dopo oltre due anni anni di commissariamento Ostia, il X Municipio di Roma, tornerà al voto. A dare la notizia è stato il ministro dell’Interno Minniti, fissando con un decreto la data delle elezioni proprio per domenica 5 novembre, in concomitanza con le elezioni siciliane. Un nodo sciolto “in extremis”, che aveva fatto ipotizzare nei giorni scorsi un ulteriore slittamento per la prova elettorale sul litorale romano. Il X Municipio di Roma era stato sciolto nell’agosto del 2015, quando l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano, decise di nominare come commissario straordinario il prefetto Domenico Vulpiani. 
La decisione dello scioglimento per mafia del municipio arrivò in seguito all’arresto, nel giugno del 2015, dell’ultimo presidente eletto nel litorale romano, Andrea Tassone del Pd, coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale. Tassone in realtà aveva presentato le sue dimissioni un paio di mesi prima, nell’aprile del 2015. Da allora Ostia è stata “marchiata” mediaticamente come territorio mafioso, fatto che porta molti a prevedere da tempo una facile affermazione dei 5 Stelle. 
La non certo entusiasmante esperienza alla guida del Campidoglio da parte di Virginia Raggi però, potrebbe causare una fuoriuscita di quelli che i grillini ormai consideravano come “facili consensi”. Per il momento l’attenzione è concentrata su due candidati considerati outsider, don Franco De Donno, che ha smesso la tonaca da sacerdote per candidarsi forte delle sue posizioni filo immigrazioniste, e Luca Marsella di CasaPound, che dalla sua pagina Fb annuncia battaglia: “Finalmente abbiamo una data, il nome di Ostia è stato sporcato per colpa del Pd. Non lasceremo Ostia in mano agli speculatori, in Municipio serve gente nuova e agguerrita e noi siamo pronti”.
Davide Romano


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