Roma, 2 giu – Negli Usa l’ultima sparatoria coinvolge Tulsa, in Oklahoma, come riporta l’Ansa.

Usa, la sparatoria di Tulsa

Cinque morti compreso l’aggressore. Ecco il bilancio che, ancora una volta negli Usa, porta l’ultima sparatoria, quella di Tulsa, in Oklahoma. Un uomo armato di fucile è entrato d’impeto nel campus del St. Francis, un ospedale della zona. Ha fatto fuoco e successivamente si è tolto la vita. Secondo le prime informazioni trapelate, pare volesse colpire un medico in particolare.

L’intervento della polizia

Le forze dell’ordine locali hanno setacciato tutto il Natalie Medical Building, che si trova proprio nel campus dell’ospedale, per una questione di sicurezza ulteriore, successivamente alla sparatoria. Anche il presidente americano Joe Biden è stato informato sull’accaduto. Secondo quanto riportato dalla Cnn, la polizia ha dichiarato in conferenza stampa, tramite le parole del vice capo del dipartimento di Tulsa Eric Dalgleish, la “ferita autoinflitta” dall’uomo dopo la strage e, di conseguenza, il suo suicidio. La buona notizia è che almeno tra le persone ferite, nessuno è in condizioni mortali: a dichiararlo è il capitano della polizia Richard Meulenberg.

La dinamica dei fatti è ormai chiara: alle 16.50 locali l’uomo è entrato al Natalie Medical Building, armato di fucile e facendo fuoco. La polizia è intervenuta sul luogo pochi minuti dopo, accertando le vittime, e il decesso dell’omicida. Dalgleish ha affermato che
“la scena è abbastanza limitata a una sezione di quel piano, al secondo piano” dell’edificio. Insomma, sembra che gli Usa abbiano imboccato una via di peggioramento verticale, dopo la strage in Texas.

Alberto Celletti

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