Roma, 2 giu – Viktor Orban ha messo il veto sul patriarca Kirill nella lista nera per le sanzioni alla Russia. La sedicente “unità” dell’Ue è già sciolta, come riporta anche l’Ansa.

Orban, il veto sul patriarca Kirill

È l’Ungheria di Viktor Orban a chiedere di escludere il patriarca russo Kirill dalla lista delle sanzioni europee. Da lì un’apertura delle trattative con Budapest. Questo al termine della riunione dei 27 Paesi membri dell’Ue e dei loro ambasciatori. Un raduno convocato proprio per approvare il sesto pacchetto di sanzioni e concluso con un altro nulla di fatto, al punto che la promessa è stata quella di riaggiornarsi in tempo ancora non conosciuti. Secondo le fonti diplomatiche emerse, infatti, non si sa quando ci sarà un altro meeting e sarà la presidenza francese a scegliere tempi e modi.

Nato, si tenta di superare il veto turco su Finlandia e Svezia

Quanto all’Alleanza Atlantica, il nodo principale da sciogliere resta quello turco. Perché, come si sa, Ankara si è opposta all’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato. Ed è stato il segretario generale Jens Stoltenberg ad affrontare la questione, annunciando a Washington che nei prossimi giorni sarà convocata una riunione congiunta che coinvolgerà i tre Paesi (dunque, i due richiedenti scandinavi e la Turchia). L’obiettivo è cercare di superare il veto di Recep Erdogan ai nuovi ingressi. Così ha parlato Stoltenberg: “Siamo in stretto contatto con la Turchia, un alleato importante in seno alla Nato, e con i due Paesi che hanno depositato la loro candidatura per entrare nella Nato, la Finlandia e la Svezia”.

Alberto Celletti

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