Roma, 19 nov – Alla notizia di essere indagato per aver vietato lo sbarco della nave Ong Open Arms, Matteo Salvini – che all’epoca dei fatti, ad agosto, era il ministro dell’Interno – ha commentato fieramente: “E’ una medaglia, rifarei e rifarò tutto”. Parole che hanno scatenato la reazione scomposta di tutti i nemici del leader della Lega, dalle Ong a padre Zanotelli passando per il “solito” Vauro.

Vauro: “Salvini leone di peluche che se la dà a gambe”

Salvini è un leone di peluche e l’ultima linea salviniana è il ‘peluchismo’. Che fa del vittimismo il suo porta bandiera ed è forse quella che gli somiglia di più”. Così, parlando all’Adnkronos, il “vignettista antifascista permanente” Vauro commenta l’indagine della procura d’Agrigento sull’ex ministro per sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio. “Salvini è molto bravo a fare declamazioni di coraggio e poi a darsela a gambe“. “Sostiene che l’indagine della procura di Agrigento per lui è un’altra medaglia? La precedente l’ha persa mentre se la squagliava dal tribunale e si faceva salvare dai 5 Stelle”, conclude il disegnatore satirico.

Padre Zanotelli: “Spero che ora 5 Stelle lo facciano processare”

Poteva poi mancare all’appello padre Zanotelli? “Voglio augurarmi che stavolta i 5 Stelle, che non sono più parte del governo con la Lega e dicono che non torneranno mai più con Salvini, votino secondo coscienza e si crei un blocco per fare processare l’ex ministro“, commenta il prete di sinistra circa la possibilità che la Giunta per le autorizzazioni a procedere stavolta getti Salvini in pasto alle toghe rosse. Zanotelli non si ferma qua: “Ma come si fa a parlare di medaglia? Chi reagisce così non tiene in alcun conto il dolore di nessuno. Questa è la cosa grave: il senso di strafottenza tipico dei ricchi nei confronti di chi non ce l’ha fatta. E poi arriva uno come il cardinale Ruini a dire quel che dice su Salvini, che è una figura che rappresenta l’estrema destra”.

Leoluca Orlando: “Smetta di sfuggire alla giustizia grazie a odiosi privilegi di casta”

“La mortificazione del diritto internazionale e la mortificazione dei diritti umani di persone disperate hanno contraddistinto l’azione di Salvini ministro. Mentre la magistratura ha fatto e fa il suo dovere, la smetta Salvini di mortificare anche la giustizia sfuggendole grazie a odiosi privilegi di casta“. A dirlo all’Adnkronos è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, tra i più scalmanati avversari (nonostante l’aspetto sciamannato) del leader della Lega ai tempi dei porti chiusi alle Ong.

Ong Mediterranea: “Ci sono ministri che rivendicano reati gravissimi”

Per chiudere in bellezza (si fa per dire), citiamo l’Ong Mediterranea Saving Humans:  “Quando la dignità e i diritti delle persone smettono esplicitamente di essere una priorità dei governanti si aprono le porte al baratro. Chiunque abbia un po’ di buon senso dovrebbe avere paura di dichiarazioni come quelle dell’ex ministro dell’Interno e pretendere, da chi ora ha il potere di farlo, un reale cambio di passo”. Così Alessandra Sciurba, portavoce della Ong italiana. “Ci sono ex ministri che rivendicano di aver commesso reati gravissimi contro le persone e promettono di reiterarli – sottolinea -. Prima o poi questo mondo capovolto dovrà raddrizzarsi”.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. Grazie Mauro.
    Grazie Zanotelli.
    Grazie Orlando.
    Senza di voi i consensi per Salvini non potrebbero aumentare.

  2. vauro con quelle vignette di merda non fai ridere piu’ nessuno, gli anni 70 dei ribelli comunisti son finiti vai a lavorare frocione.

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