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Venezia, 9 set – Mentre al Festival del cinema di Venezia andavano in onda le solite passerelle all’insegna dell’accoglienza e del buonismo, fuori dalla kermesse – dove finiscono i lustrini e inizia la realtà – si verificavano gli effetti tangibili di detta accoglienza. E’ successo, cioè, che un immigrato di origini senegalesi di 30 anni ha prima rotto il naso a un passante, poi ha sfregiato un uomo con un coccio di bottiglia, infine ha rapinato un negozio. Il tutto nell’arco di poche ore. Lo straniero ha seminato una scia di terrore e devastazione prima nella zona del sestiere di Cannaregio e poi nella zona del Festival del cinema di Venezia, al Lido.

Il tour dell’orrore è iniziato lunedì sera, con una lite con il gestore di un ristorante in Lista di Spagna; il senegalese, colto da un raptus di furia cieca, ha quindi colpito con una sedia al volto un passante. Un colpo micidiale che ha rotto il setto nasale del malcapitato. Non pago, ha afferrato una bottiglia e la fracassata a terra, per poi sfregiare il volto di un uomo intervenuto a calmarlo.

L’uomo si è poi diretto verso la vetrata di un albergo poco distante per danneggiarla, quindi è stato bloccato dai carabinieri del Nucleo Natanti, allertati da numerose chiamate al 112. I carabinieri sono stati così in grado di rintracciarlo. A quel punto è stato denunciato per lesione e danneggiamento aggravati. La legge non prevede però l’arresto in questi casi, e l’immigrato è stato lasciato libero. Libero di ricominciare il tour di devastazioni, che ha ripreso il giorno dopo entrando in una tabaccheria del Lido di Venezia e rapinandola di diversi pacchetti di sigarette. Poi ha cercato di darsela a gambe, tentando di colpire con una sedia il negoziante che tentava ad inseguirlo.  A quel punto sono di nuovo intervenuti i militari che lo hanno bloccato e infine ammanettato.

Cristina Gauri

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