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Los Angeles, 29 gen  – Il Ceo di Apple, Tim Cook, ha affermato giovedì che gli annunci personalizzati di Facebook causano violenza nel mondo reale. Questo è solo l’ultimo attacco della Silicon Valley a Mark Zuckerbeg: il campo di scontro sono i profitti e la privacy.



Apple e il sistema iOs 14

Apple si sta preparando a lanciare il sistema operativo iOs 14 che renderà più difficile per Facebook e per tutte le altre app simili pubblicare annunci mirati e personalizzati sui telefoni e sugli iPad delle persone. L’intenzione (a detta loro) è quella di proteggere i consumatori, che non sanno mai quanta parte delle loro informazioni viene sfruttata da app come Facebook o Instagram.

Per Facebook, Apple “finge” di proteggere gli utenti

Facebook cerca sostiene che Apple stia solo fingendo di operare nell’interesse dei consumatori, ma in realtà la mossa aumenterebbe in modo significativo i loro profitti allontanando le persone dalle app e dai prodotti non Apple. Zuckerberg sostiene che non solo danneggerà la sua attività, ma questa mossa è potenzialmente dannosa anche per i piccoli rivenditori online che fanno affidamento su annunci personalizzati per profitto. Di fatto, questa idea allontanerà le persone da Facebook Messenger e WhatsApp e le spingerà verso iMessage di Apple, che è integrato in tutti i suoi prodotti.

“Un’azienda basata sui dati merita disprezzo”

Google si astiene dalla lotta. È già il motore di ricerca predefinito su tutti i prodotti Apple, un lusso per cui paga Apple 9 miliardi di dollari all’anno. Giovedì, Cook stava prendendo parte a una conferenza virtuale sulla privacy quando ha fatto queste osservazioni su Facebook e il rapporto con la violenza. Non li ha nominati, né ha fornito esempi della ‘violenza’ causata dal modello pubblicitario, ma ha detto: “Se un’azienda si basa su utenti fuorvianti, sullo sfruttamento dei dati, su scelte che non sono affatto scelte,  non merita la nostra lode. Merita disprezzo. È passato molto tempo, possiamo smettere di fingere che questo approccio non  copra i costi della polarizzazione, della perdita di fiducia, della violenza. “Non si può permettere che un dilemma sociale causi una catastrofe sociale”. La frase “dilemma sociale” non è stata detta per caso. Un documentario Netflix che ha avuto molto successo si chiama per l’appunto The Social Dilemma e parla di come le ad fatte “su misura” per ogni utente lo restringano all’interno di una bolla in cui gli vengono suggeriti solo contenuti a lui affini, polarizzando gli scontri politici, religiosi e razziali.

Ilaria Paoletti



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