Ogni giorno, nell’era digitale, una quantità infinita di dati viaggia incessantemente da un capo all’altro del pianeta. Gestire questo considerevole flusso di informazioni, che vengono trasmesse dai cosiddetti server, può rappresentare una grossa sfida non solo per le aziende, che hanno a che fare con database imponenti e complessi, ma anche per tutte le persone che semplicemente usano un pc.

A tal proposito, in molti avranno sentito parlare di cloud computing, un nuovo metodo di organizzare i dati virtuali che sta letteralmente rivoluzionando il mondo dell’IT (acronimo utilizzato per indicare l’insieme delle tecnologie informatiche). Vediamo meglio di cosa si tratta partendo da una definizione base, quella di server.

Server e cloud computing: una rivoluzione informatica

Per la maggior parte delle funzioni IT (archiviazione dei dati, gestione di email e di app, ecc.) il server risulta essere di vitale importanza. La parola deriva dall’inglese e sta ad indicare un hardware (cioè un dispositivo fisico come un computer) oppure un software (un programma) che trasmette informazioni virtuali; in altre parole, aiuta a gestire varie tipologie di dati utilizzati dall’utente.

Oltre ad agire come un gestore dei dati presenti in rete, il server può espletare diverse funzionalità (per esempio, l’esecuzione di operazioni di calcolo) riuscendo a soddisfare, in sostanza, differenti richieste da parte di differenti utenti (definiti, in gergo informatico, client). Logicamente, più è estesa la rete delle persone connesse ad un server, più quest’ultimo deve garantire alte prestazioni, fornendo velocità, capienza di memoria ed un elevato grado di sicurezza. A cosa servono, allora, piattaforme come Easy Cloud e perché sono così importanti?

L’amministratore di un server ne gestisce l’accesso creando dei profili e determinando le attività che ogni singolo utente può o non può compiere (per esempio, visitare determinati siti web, condividere un numero limitato di file, ecc.). Una gestione ottimale necessita di una costante attività di monitoraggio e una certa prontezza nel determinare e riparare gli eventuali guasti, assicurando prestazioni elevate tramite aggiornamenti frequenti, necessari per evitare l’attacco di ospiti indesiderati come virus e malware.

Alla luce di quanto detto finora, occuparsi della cura dei propri server può sembrare un lavoro piuttosto gravoso, che richiede una considerevole quantità di tempo e di denaro. Si potrebbe, per questo motivo, decidere di affidarne la gestione ad un fornitore di servizi che possa garantire un elevato grado di competenza e una maggiore sicurezza. Ed è qui che entrano in gioco piattaforme come EasyCloud IT, che hanno abbracciato la tecnologia del cloud computing: il fornitore gestisce in modo del tutto sicuro i server rendendo possibile l’accesso ai dati in qualsiasi momento; inoltre, il numero di informazioni che possono essere contenute in un cloud è virtualmente illimitato, e viene garantita una elevata velocità di prestazione.

Sempre più utenti stanno beneficiando di questa nuova tecnologia, che offre una moteplicità di servizi all’avanguardia ad un costo relativamente basso (cosa che, fino a poco tempo fa, sembrava impossibile), facilita l’accesso ai dati, aumenta la velocità di trasmissione degli stessi., e molto altro. Si potrebbe affermare che piattaforme come EasyCloud hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione nel campo dell’informatica, utile tanto in ambito professionale quanto in ambito privato.

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta