Roma, 21 gen – Elon Musk ha annunciato di voler assumere una guardia del corpo. Ma non si tratterà del classico gorilla alto due metri, con auricolare ed arma da fuoco. Il visionario ceo di Tesla darà lavoro a un vero e proprio bodyguard digitale, incaricato di difenderlo dagli odiatori online e dai troll che quotidianamente – e fisiologicamente, essendo tra gli uomini più ricchi al mondo al mondo e seguito da 42,6 milioni di persone su Twitter – lo attaccano.

Elon Musk assume una guardia del corpo social

Secondo quanto riportato da Forbes Italia, sul sito della tesla è così apparso un bando per l’assunzione di uno “specialista dell’assistenza clienti” che “dovrà risolvere e affrontare con pensiero critico l’escalation di attacchi sui social media dirette da hater e troll al Ceo”. In linea con la sua visionarietà e tendenza ad uscire dagli schemi, Elon Musk preferisce evitare i laureati. La sua predilezione va a specialisti e appassionati di intelligenza artificiale e machine learning. Chi si accollerà questa bella gatta da pelare – si suppone anche profumatamente retribuita – dovrà quindi gestire sia gli attacchi privati dei buontemponi sia rispondere alle provocazioni e alle aggressioni delle aziende concorrenti.

Gli attacchi dei concorrenti

Come quello, per citarne uno, sferrato dalla Ford alla fine dell’anno. “Gli acquirenti di veicoli elettrici, fino a ora, hanno dovuto scendere a compromessi e accettare alcuni difetti che sulle nostre auto non troveranno”, aveva dichiarato ad Autoblog Darren Palmer, capo della divisione veicoli elettrici di Ford. Il riferimento a Tesla è chiaro. “I paraurti non cadono”, ha aggiunto, “il tetto non si stacca quando lo lavi, le maniglie delle porte non si bloccano col freddo”.

Quando Elon Musk licenziò tutta la squadra PR

Elon Musk, dal canto suo, è noto per essere estremamente esigente ed inflessibile in materia di comunicazione digitale. Lo scorso anno, per esempio, il patron di SpaceX aveva licenziato in tronco l’intero staff delle pubbliche relazioni di Tesla. Musk era esasperato dai continui attacchi e per l’uso improprio della sua immagine utilizzata in un video deepfake in cui consigliava acquisti di fondi di investimento.

L’amministratore delegato di Tesla, come detto, ha 42,6 milioni di follower su Twitter ed è attivo quotidianamente sulla piattaforma: è solito condividere tweet incentrati sui lanci di SpaceX o sulle innovazioni di Tesla, oppure pubblica meme dall’ironia decisamente sottile o «buttà lì» qualche dichiarazione criptica, spesso senza dare l’idea di esporsi troppo o prendere le parti di qualcuno. A parte quando aveva consigliato i suoi follower di lasciar perdere Whatsapp e passare a Signal, facendo impennare alle stelle i download della applicazione.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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