Londra, 31 mar – Novità in casa Facebook, che per evitare la “pericolosissima” diffusione dell’odio online consentirà agli utenti – dunque non solo alle pagine – di limitare chi può e non può commentare i post che condividono, nel tentativo di “limitare le interazioni potenzialmente indesiderate”.



Facebook “segue” Twitter

La modifica approntata da Facebook è sulla falsariga di quelle compiute da Twitter, e quindi significa che le persone che pubblicano contenuti visibili a tutti ora hanno la possibilità di consentire solo i commenti dei loro amici. Gli utenti saranno anche in grado di limitare i commenti oltre ai semplici amici, in modo che solo gli utenti e le pagine taggate nel post possano commentare.

“Potrete sentirvi più sicuro”

Ramya Sethuraman, responsabile del feed delle notizie di Facebook, ha affermato che aiuterebbe in particolare i personaggi pubblici a “sentirsi al sicuro e impegnarsi in conversazioni più significative”. “Modificando il tuo pubblico di commenti, puoi controllare ulteriormente come desideri invitare la conversazione sui tuoi post pubblici e limitare le interazioni potenzialmente indesiderate”, ha spiegato Sethuraman. “Questo nuovo strumento è l’ultimo esempio di come ti aiutiamo a controllare e curare il tuo feed di notizie per riflettere al meglio chi sei man mano che i tuoi interessi e le tue priorità evolvono”. In breve, così facendo chiunque, con la scusa della “tutela” potrà non bloccare ma silenziare le voci “contrarie” alle sue opinioni, cosa in parte già possibile per gli account verificati.

Sarà possibile anche “filtrare” le notizie

Facebook sta anche rendendo più facile per le persone decidere in che modo dare la priorità al loro feed riguardanti le notizie, con l’introduzione di una barra del filtro dei feed. Gli utenti delle app Android possono accedere alla barra del filtro dei feed quando scorrono verso l’alto sul feed delle notizie, con la stessa funzionalità disponibile nell’app iOS “nelle prossime settimane”. Le nostre rispettive bolle social si fanno quindi ancora più isolate dalle altre: a poco a poco, ce le potremo “cantare e suonare” evitando di essere contraddetti o anche solo messi in discussione ancor più di quanto non sia possibile adesso.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Per me è follia usare ancora Fes.book e non aver capito che questo tipo di idee sono partite da un esperimento per schedare la gente. In effetti ,da quando esistono questi “social” la socialità media della gente è diminuita, non aumentata. Creano l’illusione di essere a contatto con migliaia di persone quando molti che lo usano non sono in contatto con nessuno. (Ho esagerato il concetto volontariamente, solo per rendere meglio l’idea). Sui treni, quante persone parlano con gli estranei oggi? In Italia ne vedo pochi. Moltissimi sono “soli” con gli occhi sul cellulare. Non vedono neanche il paesaggio, per fare un esempio estremo. Ci sono riusciti molto bene.. a “schedare” una intera popolazione. Oggi, in alcuni paesi europei basta mettere un like a un partito che non piace a “loro” e uno si gioca “l’affitto di una casa”.un lavoro! insomma, sono ben più gravi i problemi che possono creare.

    Ma perchè mettere i propri affari su queste piattaforme? Capisco di più un politico, un giornalista, che hanno migliaia di contatti da gestire contemporaneamente.. ma per un normale cittadino, pubblicare le foto al mare della famiglia, mettere quante volte va in bagno, non mi sembra poi così conveniente… La privacy già non esiste in rete.. su quei social network il livello è stato ancora più basso.. Inoltre, devi sottostare alle “regole” decise da un “privato”. Spesso alcune sono assurde..

    In sintesi: per non avere problemi di essere silenziati nel “mondo di Zuckerberg”… basta non iscriversi. Vivere la propria vita. Fra l’altro fuori dal mondo di Zuck.. Youtube etc.. esistono piattaforme “concorrenti” dove il livello di censura è minore. Se uno proprio ha qualcosa che ci tiene a scrivere, meglio dirigersi “altrove”, forse.
    P.s: è solo la mia opinione personalissima.

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