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Wuhan, 3 feb – Il team dell’Oms, secondo quanto racconta uno degli scienziati in visita a Wuhan, starebbe raccogliendo “dati che nessuno aveva mai ottenuto sinora”.



Oms: “A Wuhan tesi ancora tutte sul tavolo”

Peter Daszak, uno degli inviati a Wuhan, racconta a Skynews: “Il corpo di informazioni che stiamo mettendo insieme è di grande valore e ci sta portando nella giusta direzione” sulle origini del coronavirus. Daszak e i suoi colleghi si sono recati  all’Istituto di virologia della città cinese dalla quale si sarebbe originata la pandemia di coronavirus. “Le tesi sono ancora tutte sul tavolo, siamo aperti a tutto” spiega Daszak.

La collaborazione con Bat Woman

Lo scienziato collabora con l’Istituto e con la dottoressa Shi Zhengli,  la famosa scienziata cinese detta anche Bat woman per le ricerche sui pipistrelli. “Se i dati ci porteranno ad un mercato del pesce è lì che andremo, se ci porteranno in un allevamento di animali selvatici e lì che andremo, se ci porteranno in un laboratorio è lì che andremo”, ha spiegato Daszak. La nomina della scienziato ha destato perplessità per via, appunto, dei suoi stretti legami con la Cina.

Le critiche di Pompeo

A Gennaio, il segretario di stato Usa Mike Pompeo ha fatto un appello pubblico, il giorno dopo che il gruppo di ricercatori dell’Oms è atterrato a Wuhan, dove, sotto la stretta supervisione cinese, non stanno indagando sul laboratorio. “Pechino continua oggi a nascondere le informazioni vitali di cui gli scienziati hanno bisogno per proteggere il mondo da questo virus mortale“, ha detto Pompeo rivelando informazioni precedentemente non dichiarate riguardo al Covid che mettono sotto accusa il Wuhan Institute of Virology (Wiv) alle origini della pandemia.

Ilaria Paoletti

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