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Roma, 13 ott — Tò, chi si rivede, il «buon» vecchio raffreddore. Dopo un anno e mezzo di Covid-19, con l’affacciarsi della stagione autunnale e l’abbassamento delle temperature nel Regno Unito fioccano le infezioni da raffreddore comune, definito «il peggiore di sempre» in quanto a sintomatologia. La ragione, secondo molti scienziati, è dovuta a un indebolimento delle difese immunitarie, conseguente all’«atmosfera protetta» creata da 18 mesi di uso intenso delle mascherine (spesso anche in luoghi dove non occorrerebbe tenerle), distanziamento sociale, lockdown, chiusure. Per questo motivo anche il più semplice dei raffreddori potrebbe risultare più intenso del normale. 



Raffreddore più gravi per colpa di distanziamento e mascherine 

Dalla pandemia, quindi, non solo non siamo usciti migliori: siamo pure gracili come ottuagenari, visto che con l’immunità ridotta potremmo, potenzialmente, infettarci con virus che prima avremmo potuto respingere senza problemi o con conseguenze minime. E la colpa è di mascherine e distanziamento indiscriminati. «Non sappiamo cosa ci aspetta con il raffreddore comune nella prossima stagione», dichiara al Guardian il professor Ronald Eccles, ex direttore del Common Cold Center dell’Università di Cardiff. «Stiamo assistendo a un aumento dei casi. Il distanziamento sociale e dalle mascherine ha messo ko i nostri sistemi immunitari». In particolar modo, le misure di contenimento del virus si sono riverberate in maniera negativa sui bambini «che nell’ultimo anno non sono stati messi in condizioni di sviluppare immunità».

Una vasta gamma di virus

I raffreddori comuni sono causati da una vasta gamma di virus. Esistono almeno 100 diversi tipi di rinovirus, virus respiratorio sinciziale (Rsv), adenovirus, quattro tipi di coronavirus non-Covid, influenza e parainfluenza. Normalmente, l’esposizione occasionale a tutti questi tipi di virus sviluppa un’immunità nei loro confronti.

Altri paesi hanno già assistito a picchi di raffreddore comune dopo l’allentamento delle restrizioni. A Hong Kong, nelle scuole e negli asili nido si è verificato un boom di raffreddori comuni alla riapertura dello scorso autunno. «In Nuova Zelanda la malattia respiratoria non Covid si sta diffondendo in anticipo, sta colpendo più persone — specialmente attraverso scuole e asili nido – ed è più grave, molto probabilmente a causa della diminuzione dell’immunità della popolazione», ha affermato il professor Stephen Holgate dell’ospedale generale di Southampton.

Cristina Gauri



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2 Commenti

  1. Non mi risulta che il personale sanitario, protetto ore ed ore per il lavoro che svolge, si ammali più facilmente.
    Non è che sul indebolimento del sistema immunitario giochino più pesantemente stato di indebitamento, pessima alimentazione, tossicità, mancanza di un minimo di sicurezza sociale, incazzature, paure e complessità assurde continue, ecc. ecc.?!

  2. Ma questo raffreddore speciale colpisce anche certi politici o solo una determinata classe della popolazione ?

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