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Milano, 8 giu – Sono molti i famosi e meno famosi italiani che hanno sentito così vicina l’uccisione di un afroamericano a Minneapolis da mettersi sui social una funerea immagine profilo nera. Ma solo Chiara Ferragni è così trendsetter tra i nostri da scendere addirittura in piazza mascherata come un black block per il corteo anti razzista Black Lives Matter che ha sfilato a Milano sabato.

Total look “black” tragicomico

La Ferragni, insieme all’inseparabile marito Fedez, è scesa in piazza sabato per manifestare contro il razzismo. Questo è un problema che di solito non sembra turbarla più di tanto, ma siccome adesso tutti i più grandi vip Usa a cui si ispira si stanno schierando con i manifestanti che mettono a ferro e fuoco le città dall’altra parte dell’Oceano, anche l’influencer più amata dagli italiani s’è fatta il suo bravo cartellino con uno scatolone usato e ci ha vergato ad Uniposca il motto “Black lives matter”. Dato che nel mondo della Ferragni (non ce ne vogliano le sue fan) se non posti non esisti, la bionda influencer si è immortalata in una carrellata di foto in cui manda affanculo il razzismo rigorosamente in inglese – perché ha una platea internazionale – esibendo un look total black tragicomico, che forse voleva omaggiare i morti “a causa del razzismo” ma la fa apparire come “Barbie black block”.

Il mondo di “privilegio” dei Ferragnez

Tutti noi “diffidenti” nei suoi confronti le siamo stati comunque grati per aver raccolto fondi per strutture e materiali anti coronavirus. Quel che però appare evidente è che nel post quarantena il mondo della Ferragni è tornato quello dei Teletubbies. I suoi connazionali sono incastrati in una delle più grandi crisi economiche dalla fine della Seconda guerra mondiale e la Ferragni si sceglie gli abiti adatti per protestare contro il razzismo dopo aver pralinato i social di frasi fatte  e grafiche prese qua e là da pagine Black lives matter in cui si fustiga rispetto al suo “privilegio” di bianca nei confronti dei neri, mutuando idee e motti applicabili alla società statunitense e solo molto forzatamente alla sua vita nell’attico City Life di Milano. Insomma, è tutta moda: maldestramente e grossolanamente come neanche farebbe uno Zoolander, la Ferragni ha evidenziato quanta pochezza ci sia dietro questo ritrovato impegno sociale dei vip italiani. Sanno tutti i nomi dei neri morti per mano della polizia negli Usa, ma non hanno la più pallida idea di cosa sia aspettare una cassa integrazione promessa dal governo o non avere i soldi per riaprire la propria attività. Mostrare solidarietà al movimento Black Lives Matter altro non è per questi vip come farsi un selfie con l’ultimo paio di scarpe della Nike. Questi sono i vostri “eroi”, queste le loro battaglie.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Ma ora farà la pubblicità anche alle bottiglie di birre trendy e importanti da usare come molotov e sul come rendere trendy l’insurrezione e la barricata contro la polizia, sempre assai poco trendy e fashion, e la “sociietà borghese” ?

  2. Hanno spiegato alla bimba che per i bingobongo , se un bianco s’ appagliaccia così è un razzista ????

    blackface è un insulto …..

    Peccato per “Via col Vento” un film che fa CAGARE ora diventa interessante …..

    se volete vedere un BEL film guardate “nascita di una NAZIONE”

    I’ m a Grand WIZARD

  3. Questi sinistroidi mi stanno veramente stancando.
    Basterebbe vivere negli USA per un po di tempo per realizzare che gli afro-americani sono razzisti verso i bianchi americani come lo sono i bianchi verso gli afro-americani.Io ho vissuto nel Texas e molti altri stati del profondo Sud e non solo,per molto tempo, e vi assicuro che non ho mai visto un’episodio razzista verso gli afro-americani commesso da bianchi.Ma mi sono reso conto che la communità afro-americana e molto
    violenta non solo verso i bianchi ma anche verso gli afro-americani stessi.Inoltre, io stesso una volta in Atlanta,venni derubato da tre afro-americani.I quali aggiungo furono molto fortunati perchè a quel tempo non ero armato.
    Io manderei la Ferragni
    a fare una bella passeggiata nella città di Atlanta verso mezzanotte,
    vi assicuro che non si preoccuperebbe più per i poveri afro-americani!

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