Roma, 29 set — Miracolo, un artista italiano ha spezzato una lancia in favore della Meloni sottolineando l’idiozia della (impossibile) eventualità di una «deriva fascista» a cui il Paese starebbe andando incontro secondo gli allarmati intellò e musicisti pro-sistema nostrani: si tratta di Morgan. «Basta con questo spauracchio della deriva fascista, è una puttanata pazzesca!», ha commentato l’ex voce dei Bluvertigo all’indomani della vittoria del centrodestra «Ma quale deriva estremista? L’alternanza politica è un segno di democrazia. La Meloni è l’unica che è stata in grado di fare opposizione in questi anni».

Morgan spezza una lancia a favore della Meloni

Un Morgan che a più riprese ci aveva già abituati al pensiero in controtendenza ora cammina sui «carboni ardenti», dissacrando il totem dell’antifascismo tanto caro alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi: «Parlano di fascismo perché evidentemente non hanno altri argomenti. I miei colleghi, i cantanti che continuano gridare “fascismo, fascismo” sono soltanto degli individualisti che pensano solo al loro conto in banca, non gliene frega niente della società. Il fascismo non esiste più così come non c’è più il Partito Comunista. Come disse Giorgio Gaber: “Fascismo e comunismo sono vecchi soprannomi per anziani”».

Cultura massacrata dalla sinistra

Ne ha per tutti Morgan, e si scaglia contro la gestione della cultura da parte dei precedenti governi: per l’artista è stata letteralmente «massacrata». «Io spero che arrivino persone nuove e competenti che investano sulla cultura. La cultura è necessaria, la gente la vuole e ne ha bisogno come il pane. Il governo uscente non ha capito un ca… se ne sono fregati altamente. La forza culturale è anche una questione di mercato, la cultura è una parte importante del Pil». E se un tempo la destra si è preoccupata delle questioni economiche e la sinistra delle questioni culturali, «ora avviene esattamente l’opposto. La destra, quasi per disperazione, si è data da fare in termini culturali mentre la sinistra che stava seduta sugli allori non ha fatto nulla. Hanno massacrato la cultura italiana!».

Parole d’ammirazione per la leader di FdI

Il cantante spende infine parole d’ammirazione per la leader di Fratelli d’Italia, definendola una donna dalla «grandissima esperienza politica, sempre vicina alla gente» con senso della società e interesse «ai bisogni delle persone» che «non ha bisogno di andare a comprarsi gli slogan come fanno i politici che vivono fuori dal mondo», dichiarandosi a favore della propasta del partito di salvaguardare la lingua italiana dagli inglesismi: «La Meloni è l’unica che nel suo programma elettorale ha mostrato interesse per il discorso linguistico e per il vocabolario della lingua italiana. C’era un passaggio nel suo programma in cui si diceva che ci sono ambiti in cui gli inglesismi vanno tolti ed è giustissimo perché sennò la lingua italiana muore».

Cristina Gauri

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